giovedì, 23 Settembre, 2021

Affitto del “Rocchi” al Monterosi, le parti ancora distanti: per lo stadio è fumata nera

Monterosi al “Rocchi”, la strada è ancora in salita. Fumata nera dopo l’incontro di giovedì scorso tra il presidente della Viterbese, Marco Arturo Romano, e quello del Monterosi , Luciano Capponi: i biancorossi, a cui domani basterà un pareggio col Latina per raggiungere la storica promozione in serie C con qualche giornata d’anticipo, sono infatti alla ricerca di un campo dove disputare la prima stagione tra i professionisti, visto che il “Martoni” non è omologato. E, come è logico che sia, si sono rivolti ai cugini viterbesi per il “Rocchi”.

Il club della Palazzina si è detto certamente disponibile a collaborare, condividendo per il campionato 2021/2022 l’”Enrico Rocchi”, impianto di proprietà della Regione Lazio ma affidato al Comune di Viterbo, il quale ne ha delegato la gestione alla Viterbese tramite convenzione.

Ma è chiaro che l’utilizzo della Palazzina non potrà essere a titolo gratuito, per diversi motivi: la manutenzione del “Rocchi”, soprattutto del manto erboso, ha dei costi molto alti. Così l’acquisto del telo di copertura, per non parlare delle utenze: accendere i riflettori in inverno, per esempio, pesa non poco sulla bolletta elettrica. E anche se per l’acqua il Comune di Viterbo ha risolto con un nuovo impianto di irrigazione alimentato dal pozzo di Pratogiardino, i costi per il consumo idrico sono comunque alti.

E va detto anche che per anni la Viterbese si è battuta per avere un campo di allenamento che preservasse il rettangolo verde della Palazzina, negli anni (quelli prima del fallimento del 2013) massacrato dalla cattiva gestione e dall’uso smodato. Ora la squadra gialloblu si allena al Pilastro proprio per preservare lo stadio, ma è ovvio che intensificare le gare ufficiali comporterebbe un’ulteriore investimento di manutenzione. 

Pertanto, il prestito del “Rocchi” al Monterosi, che è sacrosanto dal punto di vista della solidarietà tra squadre della stessa terra, non potrà e non dovrà avvenire a titolo gratuito. Perché altrimenti a rimetterci sarebbero la squadra e la società del capoluogo, ma anche i cittadini di Viterbo le cui risorse sono state investite per le migliorie della Palazzina.

Sulle cifre per un potenziale accordo, però, i due club ad oggi sono molto distanti: la domanda (di Romano) e l’offerta (di Capponi) sono ben diverse. 300mila contro 150mila, questa l’indiscrezione circolata sugli importi per l’affitto dello stadio di Viterbo per l’intera stagione. Una distanza così ampia che avrebbe spinto il patron del Monterosi a guardarsi attorno lontano da Viterbo, anche se di opzioni non ce ne sono poi molte.

E il tempo stringe: se domani, come si spera e come è fortemente probabile, il Monterosi conquisterà con merito la serie C, avrà tempo entro il 30 giugno per indicare lo stadio in cui giocherà il prossimo anno. Pena l’esclusione dalla competizione. Le parti si incontreranno di nuovo all’inizio della prossima settimana, ma la sensazione è che, se le posizioni restano le stesse, sarà difficile trovare un accordo.

DI Eleonora Celestini

“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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