venerdì, 17 Gennaio, 2020

Bari-Viterbese 1-3, Lopez è stato di parola

Per i tifosi gialloblù dolce e chiara è la notte e senza vento. Si rimette l’orologio indietro. Si torna a respirare lo spirito di Marassi.

La Viterbese esce dal San Nicola di Bari con una vittoria che tramortisce i biancorossi di Cornacchini, annichilisce i dodici mila accorsi allo stadio per festeggiare la prima vittoria in serie C dei loro beniamini e manda in estasi i 58 tifosi gialloblù che hanno deciso di deguire la squadra in questa difficilissima trasferta.

Va chiarito subito un concetto. Mister Giovanni Lopez l’aveva detto subito dopo la partita con la Paganese che i suoi avrebbero disputato una gara con i fiocchi, quando aveva dichiarato che la Viterbese sarebbe andata a Bari per “rischiare di vincere”.

L’aveva ribadito nella conferenza stampa di ieri: “Andiamo a Bari con uno spirito battagliero, vogliosi di fare una grande prestazione dalla quale potrebbe uscire un ottimo risultato”. 

Onore al merito per un allenatore tornato in corsa sulla panchina gialloblù , a qualche giorno dal debutto in campionato, per sostituire il dimissionario Antonio Calabro. Lopez si sta togliendo alcune meritate soddisfazioni, dopo il lungo e debilitante stop dello scorso campionato al termine del quale fu esonerato senza neppure capire perché e come.

Avremo tutta la settimana per analizzare la grande prova offerta al San Nicola da un gruppo giovane e motivato, che ha saputo interpretare questa gara in modo magistrale.

Tutti indistintamente hanno corso e sputato il sangue. Ma non solo. Hanno dato prova di saper interpretare il calcio in modo assai più concreto di una squadra costruita da De Laurentis spendendo venti volte di più del presidente Marco Arturo Romano.

Un abbraccio virtuale a questi giocatori che hanno onorato, meglio di quanto ognuno di noi avrebbe solo lontanamente immaginato, la maglia gialloblù che hanno indossato a Bari.

Tutto avviene, come per magia, nella settimana di Santa Rosa e del trasporto della Macchina per le vie della città. E se fosse un un segno del destino?

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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