mercoledì, 1 Aprile, 2020
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Berretti campione, Boccolini felice: “Merito di un gruppo fantastico che ha mentalità”

Il futuro della Viterbese passa da lui. Dalla sua preparazione, dalle sue capacità. E fino ad ora la linea verde gialloblu non gli ha regalato che soddisfazioni. Alessandro Boccolini – classe 1984, un passato da portiere con le maglie di Lazio, Viterbese a più riprese, Ascoli, Alessandria e Flaminia, prima di dedicarsi alla carriera di allenatore – è il tecnico della formazione Berretti che dieci giorni fa ha vinto il campionato, con due giornate d’anticipo, regalando un grande emozione a tutto il popolo gialloblu. Anche perché il trionfo è avvenuto con una vittoria in casa della seconda in classifica, la “nemica” Ternana che per tutta la stagione ha tentato invano l’inseguimento alla capolista gialloblu.

“Sono contento, è una bella soddisfazione – spiega l’allenatore della Viterbese Berretti -. Sono felice soprattutto per i ragazzi, perché il loro sacrificio e il duro lavoro di questa stagione sono stati ripagati dal raggiungimento del traguardo più importante. E poi lo ammetto, vincere a Terni è stata la ciliegina sulla torta”.

La sua Berretti ha fatto registrare numeri record, mister. 

“Siamo tra gli attacchi più prolifici della Penisola, è la difesa meno battuta di tutta Italia, con soli 8 gol subiti fino ad oggi”.

Parliamo della stagione: una pagina epica della storia del settore giovanile gialloblu.

“Nel girone di andata non abbiamo mai perso, con un solo pareggio ad Arezzo dopo 10 vittorie di fila. Numeri record, come detto. La differenza l’hanno fatta i ragazzi, perché la mia Berretti è una squadra che ha saputo acquisire la giusta mentalità, quella che ho voluto trasmettere. Vorrei sottolineare che parliamo di una squadra che dello scorso anno ha conservato fino a dicembre solo sei elementi, rimasti quattro a partire da gennaio: di fatto è una formazione che a inizio stagione è stata quasi completamente rinnovata. Una situazione delicata quando cambi quasi tutti i giocatori, ma il merito è dei ragazzi che hanno saputo seguire le mie indicazioni e sposare una mentalità vincente”.

A gennaio avete perso due pezzi da novanta come Covarelli e Capparella, andati a farsi le ossa in serie D. Eppure la Berretti gialloblu ha tenuto botta egregiamente. 

È chiaro che abbiamo perso due giocatori importanti, molto forti, se pensiamo che il solo Capparella in un anno e mezzo ha segnato 29 gol. Ma è giusto che lui e Covarelli facciano il  loro percorso di crescita, per essere pronti a fare il salto in prima squadra. Detto ciò, senza di loro ci siamo un po’ adattati, abbiamo modificato qualcosa e quando hai un gruppo straordinario come quello che ho l’onore di guidare trovare la stabilità che serve non è poi così complicato. Il merito, come detto, è dei ragazzi.

In una società come la Viterbese, che punta sui giovani, il suo ruolo di guida tecnica della Berretti diventa di importanza fondamentale per l’individuazione e la preparazione di elementi che già dalla prossima stagione potranno essere promossi in prima squadra. 

Per me alcuni ragazzi potranno avere questa opportunità l’anno prossimo, credo che qualcuno sia già pronto. Anche questa prospettiva, più volte illustrata dal presidente Romano, incide molto sul rendimento della mia formazione: è chiaro che sapere di potersi mettere in mostra per venire aggregati alla Viterbese in C è uno stimolo importante. Che stiamo facendo qualcosa di buono si vede anche da fatto che ora sono in molti i giocatori che chiedono di poter venire a giocare da noi a Viterbo, in passato non era così.

Questa Berretti sembra non volersi fermare più. A campionato già vinto, nonostante un sacrosanto turnover, sabato scorso avete battuto anche il Siena 2-1. 

Questo dimostra quanto detto: la mia squadra ha mentalità.

Ora vi aspetta la sfida dei play off. 

In realtà ci penso già dal fischio finale di Terni. Io sono fatto così, guardo sempre avanti, allo step successivo. Ai play off per regolamento incontreremo la quinta o la sesta del girone, al momento l’Olbia o proprio il Siena, che peraltro sono anche le nostre avversarie delle ultime due giornate di campionato. Se passiamo sedicesimi e ottavi, ci saranno i sorteggi ma in quel caso saremo testa di serie per il punteggio più alto. Andremo avanti con la stessa grinta di sempre e vediamo dove arriviamo: l’obiettivo è quello di non accontentarci della vittoria del girone, ma di arrivare il più in alto possibile nella fase finale”.

Che ne pensa della proposta di riforma dei campionati Primavera? 

“Che sarebbe una scelta più democratica. E che darebbe maggiore rilievo, e parlo di un rilievo vero, al ruolo dei settori giovanili, stimolando anche maggiori investimenti su di essi. Nel sistema attuale manca secondo una reale gratificazione per le squadre dei vivai”.

Per l’anno prossimo, intanto, anche per allenare la Berretti ci vorrà il patentino da allenatore professionista, che lei si è conquistato già. Una prima mezza rivoluzione. 

“Credo sia una novità positiva. Perché qualifica di più il campionato, gli riserva un’impronta più professionale. Mi sembra un segnale importante di attenzione di Lega e Federazione”.

In attesa dei play off, chi si sente di ringraziare questa stagione straordinaria di cui la Berretti della Viterbese è stata protagonista assoluta?

I miei ragazzi, in primo luogo. E il mio staff: Leonardo Mencio, allenatore in seconda con cui siamo amici da anni; il preparatore atletico Nicola Bonazzi; il preparatore dei portieri Edoardo Civilotti; il medico sociale Giuseppe Bagnato; il dirigente accompagnatore Alan Ballatore. E poi un ringraziamento al presidente Marco Arturo Romano, alla dirigenza della società, ma anche chi svolge un lavoro utile e silenzioso, dietro le quinte, come Italo Federici e Damiano Chiricozzi della segreteria della Viterbese. Questo risultato lo abbiamo raggiunto tutti insieme”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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