Calabro assembla il 3-5-2 e la Viterbese va - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
domenica, 21 Luglio, 2019
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Tsonev esulta dopo il gol. Foto: Luca prosperoni

Calabro assembla il 3-5-2 e la Viterbese va

L’indiscussa vittoria con il Catania conferma il definitivo assemblaggio del 3-5-2. Quello schierato da mister Calabro fin dal suo arrivo sulla panchina gialloblù, al Granillo contro la Reggina, salvo modifiche in corso d’opera legate alle dinamiche della singola gara. Un modus operandi tipico del tecnico gialloblù, che sa leggere come pochi le partite.

Nella gara con gli etnei il modulo ha funzionato con sincronismo perfetto. Una dimostrazione di forza, accompagnata da giocate di squisita limpidezza tecnica. Senza contare la frenesia del pressing e la grinta messa in campo, in quantità industriale, da tutti i giocatori utilizzati. Il Catania ne è uscito annichilito. Sottil ci ha rimesso la panchina. La prova provata che Calabro è l’uomo in più della Viterbese. Che potrebbe, chissà, diventare il nostro “mercante di sogni>>> LEGGI QUI.

In porta l’esperienza di Alex Valentini ha dato certamente sicurezza alla fase difensiva, ma la chiave di volta è stata il passaggio alla difesa a tre. Senza tema di smentita Atanasov, Rinaldi e Sini sono tra i migliori centrali di tutta la terza serie nazionale, per qualità e quantità di rendimento. Un trio ben assortito, che molti (tutti?) ci invidiano.

Il centrocampo ruota intorno a Damiani, imprescindibile metronomo, un giocatore che ha classe limpida e la grinta da veterano. Doti che lo destinano a una carriera prestigiosa. Ai lati non c’è che l’imbarazzo della scelta. Baldassin, Cenciarelli, Palermo e Tsonev garantiscono soluzioni intercambiabili quanto valide. Sulle fasce Mignanelli è ormai un punto fermo a sinistra, dove le sue scorribande seminano il terrore nelle difese avversarie. A destra De Giorgi, in grande crescita, sa assicurare irruenza e intensità di gioco lungo il corridoio di sua competenza.

In attacco c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il “pirata” Luppi (potrebbe diventare devastante una volta recuperata la piena forma), il ritrovato Polidori e l’arrembante “Mario” Bismark rappresentano altrettante certezze. Il talentuoso Zerbin e il furetto Vandeputte possono giocare in attacco, ma sono abili a coprire ruoli diversi anche nella zona nevralgica del campo. Pacilli è il jolly adatto a tutte le occasioni.

Dietro a questi punti, ormai fermi, premono in tanti. Coda, Milillo e Sparandeo in difesa. Artioli, Coppola e Molinaro a centrocampo. Si faranno trovare pronti, senza dubbio alcuno, al momento della chiamata. C’è spazio per tutti, nella Viterbese di Calabro. Nessuno ha il posto sicuro. Anche per questo il gruppo si è cementato e coeso, uno per tutti e tutti per uno. Fino a diventare, in poche settimane, l’interprete monolitico del 3-5-2 di un mister pugnace come pochi.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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