martedì, 15 Ottobre, 2019

Calcio alla deriva e non solo in serie C

La condizione di totale precarietà nella quale i giocatori della Salernitana e del Venezia saranno costretti a giocare lo spareggio che vale il mantenimento di un posto in Serie B, la dice lunga sulla deriva in cui è stato trascinato il calcio italiano.

Si credeva che solo la serie C fosse rimasta infettata dal virus che sta contaminando il mondo pallonaro italiano. Nulla di più falso. Anche la serie B è ormai, di fatto, preda del contagio. Il presidente Balata ha provato a smarcarsi, proteggendo la sua categoria con decisioni autarchiche che a cascata si sono riversate sulle categorie inferiori. Ma la situazione sta sfuggendo di mano anche a lui.

Mentre in terza serie nazionale il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli – grazie al provvidenziale intervento riformista del numero uno della Figc Gabriele Gravina – ha in mano la possibilità di dare un futuro migliore alla serie C, per la cadetteria si aprono prospettive assai incerte.

Per chiarire ancora meglio il concetto è utile rinviare al comunicato ufficiale diffuso dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori) in merito ai playout di Serie B >>> leggetelo integralmente QUI. Parole che sfondano una porta aperta, ma che vanno centellinate per capire in quale sprofondo si stia infilando il calcio italiano.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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