martedì, 15 Ottobre, 2019

Camilli e il progetto Viterbese

La Viterbese riparte dalla splendida vittoria di Ascoli (nella foto, tratta dal suo profilo Instagram, Jari Vandeputte autore di una doppietta), che la proietta verso la gara di Marassi con la Sampdoria. Una data da cerchiare in rosso nella “grande storia del club”.

Accade mentre l’inizio della stagione 2018-19 in Serie C si profila tormentato. Così come avviene, con precisione svizzera, da molti lustri a questa parte. Da settimane si parla soprattutto di vicende extra-calcistiche, connotate dal tentativo di avventurieri di ogni risma di mettere le mani su società decotte. Personaggi del tutto inabili per gestire un torneo costoso e senza risorse economiche come quello della terza serie nazionale.

Il tifoso della Viterbese, in tempi così opachi, non può permettersi il lusso di occuparsi solo di calcio giocato. Dovrebbe (deve) avere un’orizzonte assai più ampio per capire in quale calderone il club gialloblù sarebbe potuto finire in circostanze diverse da quelle che sta vivendo grazie alla buena suerte.

Sentiamo girare tante storiacce. Una serie di pasticciacci brutti, di quelli che i tifosi gialloblù hanno vissuto da involontari protagonisti per molte e molte stagioni. Non possiamo far finta di non vedere e girare la testa dall’altra parte, solo perché abbiamo oggi la fortuna di contare su un patron come Piero Camilli che tutti ci invidiano.

Conoscere il proprio passato e valutare le criticità del presente, anche se non riguardano al momento il nostro ristretto orticello, è un atteggiamento dell’animo che serve per affrontare al meglio il futuro che ci aspetta.

Ai propri livelli di competenza ciascuno dovrebbe (deve) fare la sua parte per sostenere un progetto illuminato che va avanti da sei anni, che sta facendo vivere al club la terza stagione consecutiva in C ai massimi livelli e che potrebbe portare la Viterbese molto lontano.

Bisogna schierarsi compatti a sostegno dei colori gialloblù, senza se e senza ma.  Esattamente come i coraggiosi tifosi presenti al Del Duca di Ascoli, ai quali va il massimo degli elogi possibili, che hanno assistito dal vivo a un’impresa storica.

Loro hanno già capito che il futuro è oggi. Seguiamoli in tanti.

 

 

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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