venerdì, 13 Dicembre, 2019

Caos e stelle danzanti

Il senso di frustrazione è ormai ai massimi livelli. L’autosospensione dei gruppi di tifosi gialloblù che coloravano la curva è la punta dell’iceberg di una voglia di diserzione che scaturisce dal disincanto, fin troppo intrusivo per pensare di arrestarlo.

Gli ultimi dei Mohicani sostengono che bisogna stringere i denti e aspettare tempi migliori, che la gente tornerà al Rocchi, che non è il momento di ricercare i colpevoli ma piuttosto di “stringersi a coorte”.

Non si può non essere pienamente d’accordo su tutto, eccetto che sull’analisi delle colpe. La colpa non può continuare a morire fanciulla, pena il reiterarsi della solita catena di errori.

Non si può sempre e comunque interpretare il ruolo di cani bastonati. I tifosi sono ben altra cosa, sotto il profilo etico. Non meritano di essere bistrattati e maltrattati oltre ogni ragionevole limite.

È anche vero, però, che il caos può essere sempre visto come un momento di rinascita. Bisogna credere fermamente che il calcio e la Viterbese torneranno a ballare perchè “solo dal caos può nascere una stella danzante”, come sosteneva Nietzsche dando voce a Zarathustra. Lasciateci almeno questa speranza.

Allora sarà bello esserci, ancora e ancora. La stella di uno sport bellissimo come il football non si dovrebbe spegnere mai. 

Il calcio si eleva di tre spanne agli occhi di coloro che, sapendolo vedere, lo prediligono tra tutti i giochi della terra” (Gianni Brera)

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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