sabato, 26 Settembre, 2020

Caso gironi: non può essere sempre solo la Viterbese a cantare e portare la croce

Partiamo da un presupposto: essere una società che sta in un territorio di confine tra due gironi non è colpa di nessuno. Però è anche vero che non può essere sempre lo stesso club a dover subire passivamente le difficoltà logistiche legate a un girone rispetto piuttosto che ad un altro.

La Viterbese, quest’anno più che in passato, sembra condannata ineluttabilmente ad essere inserita ancira nel raggruppamento meridionale. In quel girone C, meraviglioso dal punto di vista ambientale e del tifo, dove però le trasferte più vicine, tolta Terni, non scendono mai sotto i 300/350 km di distanza. E per una società dell’Alto Lazio, è storia vecchia, si tratta di una situazione pesante, estrema. E alla lunga anche stucchevole e stancante. 

Ma la decisione del direttivo della Lega Pro di ieri, che non cambia i criteri di composizione dei gironi rispetto al passato anzi li conferma, condanna la Viterbese a giocare di nuovo nel raggruppamento meridionale. Con aggravio di costi e di difficoltà logistiche, come nelle stagioni passate. Il presidente Marco Arturo Romano lo sa bene e – messo da parte l’ottimismo che nei mesi scorsi il patron ha sempre mostrato per il possibile inserimento della Viterbese nel girone A – ha scritto una lettera di rimostranze al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Dove giustamente punta i piedi, mette i puntini sulle i e batte, con garbo, i pugni sul tavolo.

“In data odierna è stata inoltrata una missiva ufficiale al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli con la quale è stata manifestata perplessità rispetto ai criteri di elaborazione dei gironi del prossimo campionato – fa sapere la società gialloblu -. La suddetta missiva vuole essere come un veicolo costruttivo e collaborativo nei confronti delle istituzioni al fine di salvaguardare i primari interessi della società e assicurare il regolare svolgimento della competizione sportiva in condizione di parità tra le contendenti”.

In sostanza, con questa comunicazione la Viterbese vuole far presente che il teorema di Ghirelli – secondo cui “tanto tutte le società non le possiamo accontentare, perciò meglio scontentarne poche piuttosto che la maggior parte” – regge fino a un certo punto. Perché il sacrificio anno dopo anno non può venire richiesto sempre alla stessa società al confine tra due raggruppamenti.

In sostanza, pertanto, con la sua nota il presidente Romano ha voluto sottolineare che sono due anni che dall’Alto Lazio la Viterbese si sobbarca le trasferte al sud e che magari, per un solidale principio di alternanza, è il caso che ogni tanto tocchi a qualcun altro portare il peso di trasferte così lontane. Altrimenti, e su questo Ghirelli non può nascondere la testa sotto la sabbia, sarebbe anche giusto che il club di via della Palazzina pretendesse ed ottenesse una qualche forma di indennizzo, perchè nessuna altra società vive la stessa situazione di disagio nell’affrontare la nuova stagione.

A onor del vero va detto che oggi a metà pomeriggio è circolata anche l’indiscrezione di un possibile spostamento nel girone B di una squadra tra Ternana o Viterbese, con gli umbri favoriti per poter rendere più interessante il derby col Perugia, e di una squadra adriatica (prima indiziata la Samb) da spostare invece al sud. La geopolitica pallonara agostana ha portato addirittura qualcuno a vaticinare lo scenario di un girone C con dentro pure Perugia e Ternana, col conseguente possibile trasferimento nel raggruppamento B di Viterbese e addirittura anche Grosseto. Ma con Bari, Palermo, Catanzaro, Catania, Avellino e forse anche Foggia, che di fatto sono piazze da serie superiore, l’ipotesi di inserire anche Perugia e Ternana al sud insieme appare più che altro come una suggestione estiva. Un’alchimia di fine estate.

Da qui al 10 settembre tempo ce n’è per provare a trovare una soluzione che, se non accontenti, almeno non scontenti proprio del tutto i club come la Viterbese, che più sarebbero penalizzati dalla troppa distanza con le altre componenti del girone. Il presidente Ghirelli è chiamati a tenere conto delle difficoltà della Viterbese e, per una volta, a evitare che sia sempre la stessa compagine di confine a cantare e portare la croce.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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