domenica, 24 Marzo, 2019
Ultime notizie

LA BACHECA

Viterbese, Calabro e la cavalcata selvaggia

“Le difficoltà rafforzano la mente, così come il lavoro irrobustisce il corpo” Seneca Quella di Antonio Calabro è una missione (im)possibile? Da domenica 10 febbraio a domenica 5 maggio la Viterbese giocherà ogni tre giorni. Previsti tre stop. Il primo domenica 10 marzo (salta l’11a di ritorno con il Matera per radiazione del club lucano). Il secondo domenica 7 aprile …

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Viterbese, essere Luca Baldassin

Al termine della stagione scorsa, quando Luca Baldassin rientrò al Chievo Verona per fine prestito, i tifosi della Viterbese si resero subito conto di aver perso un pezzo da novanta. Uno dei pilastri di quella squadra, costruita in fretta e furia dopo le vicissitudini estive legate alle incertezze della proprietà sul proseguire o meno l’avventura in terza serie nazionale, che …

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Viterbese, Calabro e il bagaglio di stress

Continua la maratona calcistica della Viterbese. Il gruppo gialloblù è costretto a percorrere l’Italia su e giù con un’intensità che toglie il respiro. Non c’è un attimo di tregua. Le partite si susseguono a ritmo serrato. Viene meno qualsiasi possibilità di elaborare analisi tecnico-tattiche, di condividere fino in fondo la gioia di una vittoria esaltante, di metabolizzare un risultato deprimente, …

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Viterbese, quando vincere fa tornare l’allegria

Ha  ragione Arthur Antunes Coimbra, per tutti semplicemente Zico, quando sostiene che “il calcio è gioia, il calcio è divertimento, il calcio è allegria”. Le due fantastiche vittorie ottenute al Rocchi con il Pisa e al Pinto con la Casertana nell’arco di quattro giorni, arrivate al termine di partite stracolme di emozioni e di reti, riconciliano in modo definitivo la …

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Živko Atanasov, il “freddo dell’est”

Živko, signori, e viene da lontano. Occhi di ghiaccio, fisico imponente, propensione alla marcatura stretta e spina nel fianco degli avversari, il bulgaro Atanasov, “Ata” per gli amici, classe 1991, è ormai diventato un punto fermo nella ASR – acronimo di Atanasov, Sini e Rinaldi -, la retroguardia della Viterbese di Antonio Calabro, che da quando è in panchina non …

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Daniele Mignanelli, il “cavallo pazzo” gialloblù

Nato a Cantù, terra notoriamente più propensa al basket, Daniele Mignanelli i suoi 185 cm di altezza li ha messi al servizio del calcio. I suoi primi anni calcistici importanti li passa tra Novara, Reggiana e Pescara. Poi l’approdo all’Ascoli, dove si mette sin da subito in evidenza con le sue sgroppate sulla fascia sinistra. Mentre tutto evolve per il …

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Viterbese-Pisa, quando il calcio è bellissimo

Quella giocata al Rocchi con il Pisa non è stata una partita come le altre. La prodigiosa rimonta realizzata da un gruppo granitico di giocatori in maglia gialloblù, forgiato nell’acciaio da mister Antonio Calabro, resterà negli annali di quella che amiamo definire la “grande storia del club”.  Lo abbiamo scritto  non possiamo che ripeterci. Ogni club, piccolo o grande che …

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Diego Cenciarelli, una giornata particolare

La storia del calcio è un intreccio di storie. La singola storia di ogni club si alimenta delle storie dei calciatori, degli allenatori e dei presidenti che hanno segnato il destino delle maglie. Nel bene e nel male. L’immaginario collettivo del tifoso si pone al centro di questo incessante sovrapporsi di storie legate a stagioni controverse, campionati altalenanti, partite da …

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Viterbese, Calabro e la prima notte di quiete

Da quando Antonio Calabro è diventato allenatore (il terzo) di una Viterbese invischiata in una stagione nata sotto una cattiva stella, è cominciata per lui una corsa a perdifiato. Una maratona senza soste, che non gli lascia neppure il tempo di riordinare le idee. Accade, quando si gioca ogni tre giorni. È inevitabile, quando si è costretti a vivere dentro …

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Viterbese, i giorni del vino e delle rose

Lo sfascio della terza serie italiana sembra inarrestabile. I pochi addetti ai lavori che se ne occupano a tempo pieno assistono, sgomenti, alla deriva infinita di una categoria che ha fatto la storia del calcio italiano e nella quale non riescono più a riconoscersi. Il vuoto dirigenziale è palpabile, a tutti i livelli. Chi da lustri si è autoincollato alle …

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