venerdì, 13 Dicembre, 2019

Corri, Viterbese, corri!

Dopo tre mesi di stop non è più tempo di pause per la Viterbese. Il primo punto conquistato al Rocchi con la Casertana è l’antipasto di due partite ad alta intensità agonistica concentrate nell’arco di quattro giorni.

Martedì 20 novembre si gioca al Menti con la Juve Stabia per il recupero della seconda di campionato (inizio ore 20,30) e sabato 24 novembre è in calendario un’altra temibile trasferta in casa della Vibonese per la tredicesima (inizio ore 14,30). Roba tosta, considerati il valore e la posizione di classifica delle due avversarie.

In casa Viterbese spira un certo ottimismo, ma occorrerà mettere il cuore dentro le scarpe per tornare a casa con qualche punto da questa doppia e complicata trasferta (nella foto, tifosi gialloblù a Matera).

Fanno ben sperare i recuperi di Cenciarelli e Vandeputte (già utilizzati contro la Casertana) oltre a quello di Pacilli (tenuto prudenzialmente in panchina). Per la partita di domani al Menti tornerà disponibile anche Polidori. Peccato per il protrarsi dell’assenza di Zerbin, attaccante rapido e talentuoso che avrebbe fatto molto comodo nell’ottica di un provvidenziale cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 4-3-3).

Nel reparto avanzato il piatto piange. La Viterbese è ferma allo score di una rete in quattro gare, autore il centrocampista Baldassin. Nessuno tra i giocatori del reparto avanzato ha ancora segnato.

Saraniti, nonostante un indubbio impegno, ancora non è riuscito a metterla dentro. Polidori fin qui non ha convinto e non si è messo in particolare evidenza. Gli inserimenti di Svidercoschi (schierato con la Casertana) e di Roberti (utilizzato a Matera) non hanno dato i risultati sperati. Bismark si conferma troppo irruento e pasticcione, anche se alcune sue giocate riescono a seminare il panico.

Nelle interviste in sala stampa di sabato scorso Sini e lo stesso Saraniti si sono fatti portavoce della voglia prorompente dello spogliatoio di rimettere le cose a posto. Non resta che verificare le intenzioni mettendole alla prova dei fatti, anche se gare così ravvicinate potrebbero giocare qualche brutto scherzo.

Continuiamo a restare ottimisti sul valore della rosa. La materia prima per fare bene c’è tutta. Occorre solo il (fondamentale) sostegno della buena suerte e di un filotto di risultati positivi.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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