domenica, 15 Settembre, 2019
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Cuneo e Pro Piacenza out?

Il caos è totale in Serie C. La terza serie nazionale attualmente è anche senza presidente, dopo il trasloco in corsa di Gravina a capo della Figc. Un elemento che non migliora certo le cose.

Sul fronte sportivo la situazione è drammatica. Entella e Viterbese continuano a rimanere ai box. La Lega di Firenze ha sospeso tutte le gare in cui sono impegnate le quattro società (Novara, Pro Vercelli, Robur Siena e Ternana) che hanno vinto il ricorso al TAR per il ripristino del format della B a 22. La Figc è impegnata in una riunione straordinaria per cercare di tamponare lo tsunami che si sta abbattendo sulla cadetteria e sulla terza serie nazionale.

Sul fronte finanziario sono saliti a due i club che non hanno rispettato la scadenza del 16 ottobre per il pagamento di stipendi e contributi ai dipendenti. Si vocifera di una terza società che avrebbe lo stesso problema. Altri club avrebbero saldato gli stipendi, ma non i contributi. Uno stato di fatto che equivale a una serie di penalizzazioni a pioggia.

Secondo quanto riporta il sito campioni.cn “la scadenza del 16 ottobre, data entro la quale andavano pagati gli stipendi di luglio e agosto, non è stata rispettata. Il Cuneo andrà incontro a una penalizzazione in classifica (da aggiungere a quella dovuta al mancato pagamento dei contributi INPS della precedente scadenza). Circostanze smentite seccamente dal patron Roberto Lamanna in un’intervista rilasciata al quotidiano Tuttosport ma confermateci dall’A.I.C. che sta seguendo il caso con il responsabile della Lega Pro Paolo Bianchet, contattato da Campioni.cn nel pomeriggio di martedì. Si naviga a vista, con giocatori e staff tecnico concentrati sul campo. Difficile prevedere con certezza cosa accadrà nelle prossime settimane. Da capire se la squadra, a partire dal 1° novembre, nel caso ancora non fossero effettuati i pagamenti, procederà con la messa in mora della società. Una soluzione che, in questo momento, pare più di una semplice ipotesi”.

Il sito sportpiacenza.it conferma in quanto al Pro Piacenza che “i giocatori hanno deciso di mettere in mora la società targata Selèco perché inadempiente, al momento, sul pagamento di stipendi e contributi di tesserati e calciatori relativi ai mesi di luglio e agosto. Il termine scadeva il 16 ottobre scorso. Il Pro con questo ritardo ha collezionato due punti di penalizzazione oltre a quello che arriverà per aver presentato in ritardo la fideussione nello scorso luglio. Tuttavia questo è il problema minore, con la decisione della messa in mora i giocatori in sostanza hanno avviato le procedure per lo svincolo automatico”. Prosegue il sito informando che “da un punto di vista tecnico la società sarà morosa da venerdì 26 ottobre e da questa data scatteranno i famosi 20 giorni in cui il Pro Piacenza potrà saldare le pendenze economiche: se gli stipendi saranno saldati allora l’azione andrà a decadere (questo vale anche se gli emolumenti saranno saldati nelle prossime 48 ore), se non saranno pagati si procederà con lo svincolo dei calciatori. Da quanto abbiamo raccolto, tutta la rosa è stata compatta in questa decisione guidata dal rappresentante Nava e dal capitano Belotti”.

Ma, forse, il peggio deve ancora venire.

calciopress

DI Redazione

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