lunedì, 28 Settembre, 2020

Esperimento Viterbese, Calabro scala i playoff

Suo malgrado la Viterbese è stata trasformata, dai vertici mai così latitanti di un mondo pallonaro alla deriva, in una “cavia da esperimento”. Una terminologia certificata dal (mostruoso) calendario che la impegnerà  dal 10 febbraio al 5 maggio 2019. Con un’espressione gergale, mutuata dal cinema western, abbiamo definito una cavalcata selvaggiaquella che la “banda Calabro” dovrà correre tutta d’un fiato.

Lo conferma arriva dallo stesso tecnico gialloblù che, in un’intervista a gianlucadimarzio.com, spiega: “Come ripeto sempre, questo è tutto un esperimento. Ci ritroviamo a dover giocare ogni tre giorni. È una situazione insolita. Non è mai successa una cosa del genere a nessuna squadra in Serie C. Non abbiamo un modello da seguireLa vera incognita è la tenuta fisica della squadra. Non so davvero cosa aspettarmi. A volte, a Siracusa ad esempio  la squadra era sulle gambe”.

Va detto che l’esperimento, al momento, procede piuttosto bene. Gli encomiabili risultati ottenuti dalla gestione Calabro (cinque vittorie, due sconfitte e un pareggio tra campionato e Coppa di Lega) hanno già consentito l’aggancio dell’ultima posizione utile per entrare nei playoff. 

La scalata, però, è appena all’inizio. Alla Viterbese restano ancora da giocarsi due formidabili jolly. Ci riferiamo ai cinque recuperi del girone d’andata e alla corsa per la Coppa Italia di C. Potrebbero essere la chiave di volta per cambiare le carte in tavola.

La vera incognita non è certo la società (solida e organizzata come poche), nè l’organico (di prim’ordine), nè tanto meno la guida tecnica (alla quale si deve interamente il merito della metamorfosi di un gruppo che si era perso per strada). Il rebus è la mancanza di un modello di riferimento al quale uniformarsi.

Di fatto, il diabolico esperimento al quale la Viterbese è stata costretta a sottostare potrebbe trasformarsi in un case history a futura memoria. E se le cose arrivassero a prendere una certa piega, fino a dove potrebbe scalare la classifica il club gialloblù? 

E se, alla resa dei conti, la “banda Calabro” entrasse in un modo o nell’altro nella storia del calcio? Che schiaffo morale di portata cosmica sarebbe per quanti hanno remato contro e per quanti hanno assistito a questo sconcio con colpevole indifferenza. La buena suerte sia con noi!

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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