lunedì, 23 Novembre, 2020

Evviva Santa Rosa: gli ultras della Vetus Urbs 1908 espongono uno striscione a San Sisto

Un fascio di luce blu diretto verso il cielo e uno striscione con la scritta “sollevate e fermi” esposto a San Sisto. Proprio lì da dove ogni anno la Macchina di Santa Rosa lascia la sua impalcatura per essere portata a spalla dai facchini fino alla basilica a lei intitolata, attraverso le vie della città. Proprio lì dove quest’anno non c’è nulla che richiami la festa, che onori la Santa.

Nulla se non un fascio di luce blu e lo striscione degli ultras della Curva Nord Vetus Urbs 1908.

Il Covid-19 non ha risparmiato neanche il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizione che prima della pandemia si era interrotta solo durante la seconda guerra mondiale. È l’era del coronavirus, gente, bisogna farci i conti. Anche se rinunciare alle celebrazioni della festa in onore della patrona è un colpo al cuore per chi nelle vene ha sangue viterbese.

Ed ecco che gli ultras gialloblu hanno voluto esserci comunque. Anche se è la Macchina non esserci, anche se le strade sono vuote e non c’è stata l’attesa, anche se la festa è stata giustamente annullata in nome della salute pubblica, anche se Santa Rosa stasera non ci guarderà dall’alto del campanile che cammina sulle spalle dei facchini. Hanno voluto esserci per dimostrare vicinanza alla città. Per infondere coraggio alla nostra comunità, disorientata da un 3 settembre senza Santa Rosa. Per ricordare a tutti che bisogna essere, oggi più che mai, tutti d’un sentimento.

“Sollevate e fermi: una frase d’orgoglio per tutti i viterbesi, una frase che ci ha abituati ad emozionarci ogni 3 settembre, un giorno sacro per ogni cittadino – scrivono i ragazzi della Vetus Urbs 1908 sui loro social -. Quest’anno il nostro amato e sentito Trasporto non potrà avere luogo, creando un vuoto in quest’annata buia per molti aspetti. Ma ciò che avrà sempre una fiamma ardente e sconfiggerà questo buio è la tradizione e l’amore per la città, il brivido di essere viterbesi in tutte le sue sfaccettature. Il famoso ‘sollevate e fermi’ è anche una frase che dovrebbe responsabilizzare il cittadino, le autorità, i facchini stessi, perché questo ‘comando’, che andrebbe interpretato ogni singolo giorno e non solo il 3 settembre per poi finire nell’indifferenza, dovrebbe essere un motto di vita. Portiamo sulle nostre spalle questa città, difendiamola, onoriamola tutti i giorni, deve essere un orgoglio dire ‘sono viterbese’ tutto l’anno e non solo il 3 settembre. Con cuore e sentimento radicale, evviva Santa Rosa”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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