martedì, 13 Aprile, 2021

Ghirelli e il futuro della C

Il tempo trascorre inesorabile. Il 2019 fa già capolino. Il mercato di gennaio è praticamente alle porte. Eppure la Serie C, dopo un’estate pazzesca trascorsa passando da un tribunale all’altro, non conosce ancora quale sarà il suo futuro.

Le domande alle quali la Figc del presidente Gabriele Gravina deve dare urgente risposta sono due. Quale sarà il format della Serie B? Quanti saranno i club che dalla C saliranno in cadetteria?

Il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha ribadito che il regolamento su promozioni e retrocessioni dalla terza serie alla B, sarà reso noto solo dopo il Consiglio Federale del 18 dicembre.

Tuttavia non ha mancato di sottolineare, al termine della partita Gozzano-Pro Vercelli, che “a oggi sappiamo che l’anno prossimo la Serie B sarà a 22 squadre, con quattro promozioni e tre ripescaggi” e che “nel corso del consiglio federale del 18 dicembre, in cui bisognerà discutere di questo e di altri elementi del programma di Gravina, vedremo se cambierà qualcosa”.

Se non cambierà qualcosa, e non dovrebbe assolutamente cambiare se si deve prestare fiducia alle reiterate affermazioni sul punto di Gravina quando era presidente della Lega di Firenze, saranno sette le società destinate a salire in B al termine della stagione.

Il nodo va sciolto quanto prima. Anzi, da subito. In carenza, mancherebbe il tempo ai club interessati per organizzarsi in modo adeguato e sfruttare un’occasione irripetibile per assicurarsi la promozione in cadetteria.

 

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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