mercoledì, 20 Ottobre, 2021

Horror gialloblu, la Viterbese perde anche col Cesena (0-1)

VITERBESE (3-4-3): Bisogno; Marenco (37′ st Errico), D’Ambrosio, Van Der Velden; Pavlev, Calcagni, Megelaitis (20′ st Foglia), Urso; Volpicelli (20′ st Simonelli), Murilo, Capanni (37′ st Tassi). A disposizione: Daga, Fracassini, Adopo, D’Uffizi, Ricchi, Zanon, Alberico. Allenatore: Dal Canto.

CESENA (4-3-1-2): Nardi; Steffè, Ciofi, Mulè, Yabre (37′ st Pogliano); Zecca (27′ st Nannelli), Ardizzone, Rigoni (13′ st Pierini); Ilari (27′ Berti); Caturano (37′ st Munari), Bortolussi. A disposizione: Fabbri, Brambilla, Benedettini, Shpendi, Lepri, Tonin. Allenatore: Viali.

Arbitro: Signor Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore; assistenti Sigg. Giacomo Monaco di Termoli e Domenico Castro di Livorno; Quarto Uomo Sig. Matteo Dini della sezione di Città di Castello.

Marcatori: 30′ st Caturano.

Note: angoli: 6-2 per la Viterbese; ammoniti: Zecca, Van Der Velden, Tassi, Munari; recuperi: 1’ pt; 4’ st.

Un film horror. Per la Viterbese, che perde in casa anche con il Cesena, è allarme rosso: dopo un primo tempo soporifero, a metà ripresa i gialloblu sono stati puniti dagli avversari nel loro momento migliore, sempre a causa di un’ingenuità difensiva. Una punizione forse troppo severa per una Viterbese che ha avuto almeno tre nitide occasioni per portarsi in vantaggio e chiuderla, ma che non ha saputo sfruttare il proprio potenziale offensivo. I gialloblu restano ultimi in classifica con un solo punto insieme a Fermana e Pistoiese, ed è già tempo di processi.


La cronaca – Dal Canto dà un turno di riposo a Daga e in porta schiera Bisogno, riproponendo anche la difesa a tre vista mercoledì nella vittoria in Coppa Italia con la Turris. Esordio per Marenco nei tre di retroguardia, chiamato a occuparsi di un cliente scomodo come Caturano.

Al 5’ subito l’occasione più netta della gara: clamorosa palla gol di Murilo che si divora un gol fatto, praticamente un calcio di rigore che però il brasiliano manda in curva sud. Risponde poco dopo il Cesena con una mischia pericolosa in area gialloblu, che la difesa in qualche modo allontana. Al 17’ solita imbucata della difesa di casa, Bortolussi va facilmente al tiro ma Bisogno salva la porta della Viterbese con i piedi.

La Viterbese soffre le percussioni di Ilari e Caturano e lascia il possesso palla completamente in mano al Cesena, che pressa bloccando i timidi tentativi di impostazione gialloblu. Dal Canto si sbraccia chiedendo ai suoi di salire, ma la Viterbese aspetta l’avversario, bloccata probabilmente dalla paura di prendere gol. Nel finale di primo tempo i gialloblu alzano di un minimo il baricentro, ma c’è poco da mettere in cronaca se non una buona tenuta della difesa viterbese che allo scadere ben si comporta su una serie di pericolosi tentativi in area del Cesena.

Nei primi minuti della ripresa la Viterbese è certamente più reattiva, con Murilo che si fa vedere in area del Cesena. Al 50’ occasionissima per Calcagni, che beffa la difesa avversaria ma, da solo, si divora il gol senza angolare e tirando al centro direttamente tra le braccia di Nardi.

Pochi minuti dopo la Viterbese ci riprova con Capanni, che non si fida di tirare di prima e sugli sviluppi di un’azione veloce in scambio con Volpicelli stoppa e va al tiro ma si fa respingere dalla difesa avversaria. Però ora il baricentro della Viterbese è più avanti di diversi metri e la squadra di Dal Canto sembra più convinta è più aggressiva.

Al 65’ dentro Simonelli per Volpicelli e Foglia per Megelaitis. La Viterbese prende campo, complice anche un Cesena che lascia giocare e accusa forse un po’ di stanchezza. Al 73’ ottima azione offensiva di Capanni, che innesca un Murilo non in giornata che centra incredibilmente il portiere. Due secondi dopo ennesimo errore della difesa gialloblu, con l’ennesimo letale uno due al limite e al 75’ il Cesena va in vantaggio con Caturano, lasciato colpevolmente solo da D’Ambrosio. E forse inizia a essere lecito pensare che la facilità con cui la Viterbese subisce non è più questione di modulo, ma di uomini.

La squadra di Dal Canto prende un gol fotocopia di quelli delle partite precedenti, un gol che taglia le gambe ai gialloblu nel loro momento migliore. A dieci minuti dal termine il tecnico toglie Capanni coi crampi e inserisce Tassi, con Errico che va a rilevare Marenco. Ma niente cambia. Al Rocchi è notte fonda.

DI Eleonora Celestini

“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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