domenica, 15 Settembre, 2019
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In 5 fuori dalla C?

Entro le 24 di oggi venerdì 6 luglio i 59 club che hanno presentato la domanda di iscrizione dovranno rettificare o completare la documentazione allegata. Nello specifico, depositare una fideiussione bancaria valida e/o procedere al saldo degli stipendi relativi al trimestre marzo-maggio 2018.

Come sempre di questi tempi, la Lega di Firenze non fornisce dati fino a quando si è a ridosso della scadenza ultima del 13 luglio. Per domani è comunque attesa una nota riassuntiva che specifichi chi è in regola e chi no.

A quanto finora è dato sapere solo in via ufficiosa sarebbero almeno cinque le società a rischio, mentre altre due si sarebbero salvate all’ultimo tuffo. La Covisoc il 12 luglio darà le sue pagelle segnalando le criticità. Entro il 16 potranno presentare ricorso le società carenti e che rischiano di trovarsi fuori dalla categoria.

Una procedura davvero contorta e farraginosa quanto mai. Cerchiamo di capire nel dettaglio come stanno le cose.

L’Andria ha emesso ieri un comunicato stampa in cui informa che scemano di ora in ora le possibilità di salvare il club, ma la speranza è come sempre l’ultima a morire.

Silenzio assordante sul versante Juve Stabia, con il presidente Manniello che sembra essere stato lasciato solo in mezzo a un mare di problemi (> QUI).

Molto grave la situazione della Lucchese. Tutto è riassunto in modo chiaro e forte in questo post del 07/07/18, che non lascia davvero molti spiragli aperti (> QUI).

Idem dicasi per il Mestre. Qui il presidente Serena che pure aveva alzato bandiera bianca (> QUI), ha comunicato con una nota di avere tempo fino al 13 luglio per sanare le situazioni pregresse e che intende sfruttarlo fino in fondo.

Analoga situazione in casa Reggiana, dove il presidente Piazza ha mollato da un po’ le ancore (> QUI) e non sembra che ci sia qualcuno disposto a subentrare facendosi carico dei pesantissimi oneri debitori che gravano sulla società.  

In casa Cuneo e sul versante Pro Piacenza (> QUI) la situazione sembra invece essersi normalizzata con l’arrivo di con nuove proprietà – in particolare la Seleco nella città emiliana – pronte a subentrare nelle incombenze.

Come andrà a finire? Lo scopriremo solo vivendo. Certo è che la Lega guidata dal presidente Gravina si è mossa con la Figc per modificare i regolamenti federali e mettere fine, dal prossimo anno, a questi giochetti che minano la regolarità del campionato di Serie C.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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