mercoledì, 28 Luglio, 2021

In memoria di Stefano e di tutti quelli che popolano il paradiso gialloblu

Per Giulio, strappato dal mare all’amore di mamma Paola e papà Marcello, che però ne tengono viva la passione essendo sempre presenti, da anni, sugli spalti del Rocchi.

Per Giosuel, fiore tra i fiori reciso troppo presto.

Per il mio Andrea, guardiano dei nostri colori, che si è portato via anche una parte della mia vita.

Per Ivano, Fabrizio, Benito, Celestino, Roberto e Fernando, che sono stati pezzi di storia.

Per Graziano, con cui il destino è stato oltremodo beffardo.

Per Marco, che nonostante la sua disabilità cercava di esserci sempre.

Per Alvaro, per il quale la Viterbese era una cosa di famiglia, come per Tonino figlio di Toto, per Fulvio il barbiere, per l’avvocato Natale.

E soprattutto per Stefano, che era la nostra memoria storica, e che come tutti gli altri ha lasciato un vuoto impossibile da colmare. Insieme all’incapacità di darsi pace, per non essere riusciti a capire quanto fondo fosse l’abisso che aveva dentro, per non averlo saputo aiutare a uscirne. 

Domani sarà un anno preciso dal giorno in cui Stefano Camilli, il nostro “capoccione”, ha deciso di raggiungere gli altri tifosi nel paradiso gialloblu. E per questo il suo gruppo, Antichi Valori, con la collaborazione di tutti i tifosi della Viterbese, ha organizzato un’iniziativa per ricordarlo, con un passaggio al cimitero e l’apposizione di una targa nel seggiolino dove era solito sedersi al Rocchi.

L’iniziativa nel pomeriggio culminerà con una messa alle ore 18,30 alla chiesa del Pilastro. Una messa per unire tutti nel ricordo di Stefano, ma anche in suffragio dei tifosi gialloblu che negli anni ci hanno lasciato. E il cui ricordo è sempre presente.

DI Eleonora Celestini

“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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