lunedì, 19 Agosto, 2019

La C nelle mani di Gravina?

Come previsto e prevedibile alla presidenza della Figc è stato eletto Gabriele Gravina, candidato unico alla poltrona. L’assemblea della Federcalcio, riunita a Roma, lo ha votato con una percentuale “bulgara” del 97,20% dei voti.

“Devo ringraziare tutti per il supporto e il sostegno. Il progetto da molti è stato definito ambizioso bisogna sognare ma anche credere. Il calcio italiano non può più aspettare, quindi ripartiamo insieme”, queste le prime dichiarazioni del neo presidente.

“Ringrazio tutti per il supporto e il sostegno. Gabriele è uno di voi, uno che vuole cambiare e rilanciare il calcio italiano. Cambiamo verso e direzione, puntiamo a coltivare la passione di tanti dirigenti del calcio italiano, per far sì che ci sia la massima professionalità”.

“Risponderemo con i fatti, i comportamenti e il lavoro. Bisogna saper sognare, progettare e credere. Il calcio non può più aspettare, andiamo insieme”, ha concluso Gravina.

Purtroppo la realtà, oggi, prevarica nettamente i sogno. Non si può essere sognatori davanti alla deriva del calcio italiano che in Serie C, la categoria di cui Gravina era presidente, ha assunto i caratteri di una vera e propria Caporetto con due squadre (Entella e Viterbese) che non sanno ancora dove giocheranno.

C’è una cosa su cui concordiamo pienamente. Vogliamo vedere solo fatti, da oggi in poi. Perché tutte le parole dette finora se le è portati via il vento.

calciopress

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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