giovedì, 3 Dicembre, 2020

La musica non cambia: Viterbese sconfitta anche dalla Juve – Stabia (2-0)

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Codromaz, Mulè, Rizzo; Scaccabarozzi (73’ Vallocchia), Berardocco (80’ Bovo), Fantacci (80’ Lia) Romero (80’ Bubas), Orlando (86’ Bentivegna). A disposizione: Lazzari, Maresca, Guarracino, Oliva. Allenatore: Pasquale Padalino.

VITERBESE (3-4-1-2): Daga; Mbende, Ferrani, Baschirotto; Falbo (56’ Galardi), Sibilia (64’ Besea), De Falco, De Santis; Bezziccheri (88’ Menghi E.), Rossi (64’ Calì), Tounkara. A disposizione: Borsellini, Maraolo, Bianchi, Markic, Simonelli, Calì, Ricci, Urso, Galardi, Zanon, Macrì, M. Menghi, Scalera, Besea. Allenatore: Roberto Taurino.

Arbitro: Marco Monaldi di Macerata. Assistenti: Luca Landoni di Milano e Giorgio Ravera di Lodi. Quarto uomo: Gianluca Grasso di Ariano Irpino.

Ammoniti: Rossi, Baschirotto, Bezziccheri, Besea

Marcatori: 3’ Romero, 49’ Fantacci.

L’entusiasmo di mister Taurino nulla ha potuto di fronte ad una Viterbese incapace persino di superare la propria metà campo. A Castellammare la Juve Stabia batte con merito i gialloblu, sempre più in debito di ossigeno e sempre più in fondo alla classifica. E ora la situazione si fa davvero seria.

Al 3’ le vespe vanno subito in vantaggio: Falbo è in ritradissimo sullo scatto di Fantacci, che lancia Garattoni, il quale con un cross basso da dentro l’area di rigore serve Romero che la mette dentro.

La Viterbese non riesce a reagire. La squadra è lunga e i padroni di casa ne approfittano per cercare il raddoppio: al 16’ la Juve Stabia si fa sotto con Orlando che da sinistra serve Fantacci, ma Baschirotto capisce tutto e anticipa. Dopo il primo quarto d’ora ci prova timidamente anche la Viterbese, prima con una conclusione debole di Ferrani e poi con un tentativo di Rossi, in entrambi i casi senza grandi affanni per Tomei. Rispetto al Monopoli la posizione di Bezziccheri incide meno e il solito problema del cattivo dialogo tra centrocampo e attacco si ripropone.

Al 28’ si vede tutta l’inconsistenza delle fasce della Viterbese, da dove arrivano i maggiori pericoli e dove Falbo e De Santis non fanno filtro alcuno: dalla sinistra Orlando serve Romero che a tu per tu con la porta cicca clamorosamente la palla. Un minuto dopo ci prova lo stesso Orlando, che impatta di testa in area e non trova la porta per un soffio.

Il resto della prima metà della gara è tra le peggiori uscite stagionali dei gialloblu, senza un tiro in porta, senza un’occasione, senza intensità. Scarichi dal punto di vista mentale e atletico: niente di diverso rispetto alle settimane precedenti. Manca completamente la capacità di gestire il pallone: la Viterbese non punta in verticale e non scambia mai. Segnale del fatto che la rosa è stata costruita male (e questo è un ragionamento che va fatto anche in vista di chi dovrà gestire il mercato di riparazione), con tutti centrocampisti mediani e nessuno di inserimento e fantasia. Un’amara realtà che va oltre la guida tecnica e con cui bisogna fare i conti.

La Viterbese, poi, non ha esterni adatti al 3-5-2: bisogna prendere atto anche di questo e cercare di limitare i danni sperando che arrivi presto il mercato di gennaio. Nel frattempo magari sarebbe utile evitare di giocare con tre difensori dietro quando la squadra è evidente che non riesce a impostare e che non supera neanche una volta il centrocampo.

A inizio secondo tempo la musica purtroppo non cambia. La Juve Stabia controlla e la Viterbese è troppo brutta per essere vera. E infatti al 49’ arriva il raddoppio, scontato, delle vespe: Falbo, in ritardo come sempre, non ferma Fantacci che di sinistro batte Daga sul suo palo. Il resto dell’incontro lascia poco altro alla cronaca, tranne la palla del 3-0 sprecata da Fantacci al 75’, e la parata di Daga su Vallocchia quasi allo scadere.

La gara di Castellammare si chiude sul 2-0 a favore della Juve Stabia e fa emergere in tutta la sua crudezza che la Viterbese, inconsistente sul piano atletico, è una squadra che sembra rassegnata, rinunciataria, che non corre. Troppo poco per impensierire qualsiasi avversario. Se era una compagine grintosa che lotta quella che voleva vedere, mister Taurino sarà rimasto molto deluso. E non è certo il solo.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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