domenica, 15 Settembre, 2019
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La palla passa a Camilli

Lasciamo stare gli eventi di questi mesi, che chiamarli ridicoli è assai riduttivo, a fronte di una situazione che è lo specchio di un calcio italiano alla deriva. Tra mondiali falliti, commissari incompetenti, poteri di palazzo sempre al lavoro oscuro e incompetenze varie il pallone italiano si è sgonfiato definitivamente. Lo testimoniano gli stadi sempre più vuoti e, per la prima volta, anche i molti abbonamenti disdetti alle pay tv.

Passando all’orticello gialloblu, possiamo dire senza essere smentiti che siamo arrivati al bivio finale. O si decide di giocare ora oppure si rischia seriamente di non vedere le maglie gialloblu calcare i campi di Serie C.

A fronte di una sospensiva delle gare, l’unica che può decidere in autonomia di giocare o meno è la società della Tuscia. Se si accettasse la dislocazione nel girone C il campionato potrebbe cominciare. Debutto al Rocchi domenica prossima. contro il Monopoli, alle 14:30.

Andare oltre sarebbe veramente esiziale. Arrivare al 23 ottobre vorrebbe dire dover recuperare otto gare di campionato. Materialmente e teoricamente impossibile.

Il dado è tratto, dicono quelli bravi. Se ad oggi non arriverà una sterzata da parte del TAR, la Viterbese si troverà costretta a dare il via al proprio campionato. Altrimenti sarebbe la fine, anche di un sogno.

DI Stefano Cordeschi

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Giornalista Pubblicista, vicedirettore di Calciopress.net, ha iniziato la sua avventura editoriale su web ideando e progettando siti internet, in modo particolare incentrati sulla Viterbese Calcio.

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