La ricerca della felicità – Viterbese Calcio – Cuori Gialloblu
sabato, 19 Gennaio, 2019
Ultime notizie

La ricerca della felicità

Cosa serve per essere felici? Domanda da un milione di dollari. Per tutti, ma non per un tifoso di calcio. Basta vedere la propria squadra vincere su un prato verde. E si riesce a toccare il cielo con un dito.

Tutto, intorno, prende un altro verso. Il mugugno travalica in un sorriso. Lo spleen si dissolve. I tratti del viso si rilassano. Da fuori, chiunque riesce a capire che è appena capitato qualcosa di speciale.

Accade così che un anonimo mercoledì pomeriggio di dicembre si trasformi in un giorno di festa. Solo perché la tua squadra, dopo settimane di sofferenza trascorse allo stato brado, ce la fa a battere senza problemi un avversario non proprio trascendentale.

Il  cuore, indurito da una lunga catena di delusioni, subito si riscalda. Il futuro si tinge di rosa. La fiducia torna a scacciare il pessimismo. Paure, psicodrammi, alibi da quattro soldi. Tutto evapora. Si torna a guardare avanti. Si vedono le maglie gialloblù pronte a fare sfracelli, comunque e dovunque.

È la magia del calcio. Impossibile da spiegare a quanti non condividano l’amore per lo sport più bello del mondo. Un giornalista chiese a Dorothee Solle come spiegare a un bambino che cos’è la felicità. La teologa tedesca rispose: “Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per farlo giocare”.

Eduardo Galeano è l’autore di uno dei libri più belli scritti attorno al mondo del pallone. Si tratta di “Splendori e miserie del gioco del calcio”, pubblicato nel 1997. Una specie di Bibbia per quanti vogliano capire e spiegare come si snoda la ricerca della felicità, quando si parla di calcio.

Come ha scritto Galeano “per quanto i tecnocrati lo programmino perfino nei minimi dettagli, per quanto i potenti lo manipolino, il calcio continua a voler essere l’arte dell’imprevisto. Dove meno te l’aspetti salta fuori l’impossibile, il nano impartisce una lezione al gigante, un nero allampanato e sbilenco fa diventare scemo l’atleta scolpito in Grecia”.

L’amore per la squadra del cuore riesce a essere sempre più forte di qualsiasi disillusione. Forza Viterbese! Il bello deve ancora venire.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

Leggi anche

Viterbese-Reggina: vota il Top Player

Sempre più vicini ai nostri tifosi vogliamo dare inizio, in maniera sperimentale, a una forma …