martedì, 15 Ottobre, 2019

La riforma vista dalla Serie C

La tanto attesa riforma dei campionati professionistici sembra essere arrivata al capolinea. Il Consiglio Federale ha approvato la modifica degli articoli 49 e 50 delle NOIF.

Dalla stagione 2019-2020 il numero minimo delle squadre partecipanti ai campionati di Serie A è fissato in 18, di Serie B in 18 e di Serie C in 40. A regime, il totale di club iscritti ai campionati professionistici sarà dunque di 76.

Una norma transitoria prevede che, per la prossima stagione, il campionato di serie B sia articolato in un girone unico da 20 squadre. Ciò comporterà una quinta promozione dal campionato di Lega Pro rispetto alle quattro già previste.

“E’ stato un Consiglio ricco di decisioni epocali – ha commentato il Presidente federale Gabriele Gravina al termine dei lavori – a cominciare dalla modifica degli art. 49 e 50 di cui, con un pizzico di orgoglio, mi prendo merito in via assoluta ed esclusiva perché è un obiettivo storico ed è un premio alla mia tenacia”.

“Era un obiettivo rincorso da anni: dopo gli strappi e le tensioni dell’estate scorsa, il Consiglio federale a maggioranza qualificata ha avuto la possibilità di avviare la riforma dei campionati, sancendo un principio che avevo indicato nella mia piattaforma programmatica: la golden share che assicura a ogni Lega la responsabilità politica di autodeterminare, in accordo con le altre Leghe interessate, il proprio format (ndr: un minimo di 18 club iscritti in A, di 18 in B e di 40 in C)”.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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