martedì, 24 Novembre, 2020

La Viterbese non gira e il Bisceglie fa il colpaccio: al Rocchi finisce 1-1

VITERBESE (3-5-1) Daga; Mbende, Ferrani, Baschirotto; De Santis, Bensaja (64’ De Falco), Salandria (79 Besea), Bezziccheri (80’ Sibilia), Bianchi; Rossi (58’ Cappelluzzo), Tounkara (80’ Menghi M.). A disposizione: Benvenuti, Maraolo, Menghi E., Galardi, Zanon, Macrì, Scalera. Allenatore: Agenore Maurizi. 

BISCEGLIE (3,4,3) Russo; Altobello (47’ De Marino), Priola, Vona; Pelliccia, Cittadino (67’ Ferrante), Maimone, Tarantino (67 Giron); Padulano (55’ Mansour), Musso (55’ Rocco), Sartore Perez dos Santos. A disposizione: Spurio, Giron, Manfrellotti, Zagabria, Cogliano, Vitale, Lauria, Casella. Allenatore: Giovanni Bucaro

Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi. Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Vincenzo Adriano Capucci di Pesaro. Quarto uomo: Valerio Crezzini di Siena.

Note: espulso De Marino al 84’ per doppia ammonizione

 

La beffa arriva al 90’, ma il pareggio è un risultato sostanzialmente giusto per quello che si è visto in campo nell’arco dei 95’ di gara. La Viterbese si vede sfuggire via la vittoria dalle mani quando pensava di averla in pugno, e va dato merito al Bisceglie di averci creduto fino alla fine anche in inferiorità numerica. Sul fronte del gioco la Viterbese ancora non c’è e il bel gol di tacco di Rossi non basta per mettere in cassaforte tre punti che in chiave salvezza sarebbero stati fondamentali.

La Viterbese gioca una partita operaia, non bella da vedere, davanti al ritrovato pubblico di casa, tentando di sfruttare la buona sorte ma stavolta senza riuscirci. Un colpo di tacco di Rossi al 15’ e una gara di contenimento per poco non regalano ai gialloblu di Maurizi il secondo successo consecutivo, ma il Bisceglie non ha mollato mai e, approfittando di un clamoroso regalo della retroguardia di casa, in dieci ha agguantato il pareggio. E fondamentalmente si tratta di un risultato giusto.

La cronaca È subito Bisceglie, che al 7’ ci prova con Cittadino, che tira fortissimo di destro da fuori sull’incrocio dei pali. Ma Daga è bravo a farsi trovare pronto. La Viterbese deve stare attenta perchè il Bisceglie è pericoloso con questi  tiri da fuori super angolati.

Al 14’ l’azione che sblocca la gara: Rossi va via in percussione, sopraggiunge De Santis che però spedisce la palla sul palo e Bezziccheri non è fortunato col rimpallo. Un minuto dopo, al 15’, sugli sviluppi del corner maturato nell’azione precedente, Rossi porta in vantaggio i gialloblu: cross basso e l’attaccante ex Lazio di tacco la spedisce rasoterra nell’angolino alle spalle di Russo. Una prodezza qualitativamente di livello. 

La Viterbese va in vantaggio, dunque, e cerca di approfittare del momento di entusiasmo per raddoppiare, anche se la verve dura poco. Il Bisceglie ha il pallino del gioco ma non riesce a uscire, e i gialloblu controllano bene, concedendo poco. Buona la pressione di Salandria, vero uomo squadra e vero mattatore della mediana, dove inspiegabilmente non c’è dal primo minuto Andrea De Falco, che entrerà solo a ripresa inoltrata. Qualche pallone sbagliato di troppo invece da parte di Bezziccheri e Bensaja. Nel complesso il possesso palla è più del Bisceglie, grazie soprattutto alla qualità superiore di Sartore, ma la Viterbese è più concreta e regge bene.

Al 31’ il Bisceglie reclama per un fallo su Musso in area, ma secondo l’arbitro l’intervento di Mbende, che aveva sventato l’occasione dei pugliesi, è regolare. Il Bisceglie è più reattivo e più veloce, ma la sua manovra è meno efficace e di azioni pericolose non ne crea. Di contro, la Viterbese, che di fatto difende a 5 con i due esterni piantati che non supportano la fase offensiva, contiene. Ancora una volta la difesa dà idea di essere affidabile. Almeno fino al 90’.

Nella ripresa nessuna emozione scuote la gara, se non nei minuti finali. La Viterbese resta troppo dietro, e quando al 58’ Rossi esce per infortunio la squadra perde di mordente. Al 59’ Pelliccia fa un fallo al limite dell’area, Bensaja su punizione ci prova con una buona traiettoria ma la palla finisce lunga. Al 61’ occasione per il Bisceglie: cross di Tarantino, Daga esce e respinge corto ma Mansour non ne approfitta.

Dal 64’ entrà De Falco e subito si vede come la Viterbese con lui riacquisti un minimo di padronanza del campo, tanto che non si capisce perché l’ex Reggina non abbia giocato dall’inizio. I padroni di casa cercano di smorzare le, fragili, velleità avversarie e tentano il colpo del ko ma non lo trovano.

Nel finale il Bisceglie resta in 10 per l’espulsione di Di Marino, ma riesce comunque a schiacciare la Viterbese nella sua metà campo. E questo è un peccato mortale. La squadra di Maurizi sembra aver perso un po’ la bussola e al 90’ ecco l’episodio che riporta la gara in parità: prima Mansour e poi Rocco fintano in area, la difesa della Viterbese va in bambola e si fa una dormita, con Sartore solo davanti a Daga che non sbaglia e fa 1-1.

Il risultato è sostanzialmente giusto, ma i gialloblu masticano amaro perché dopo il vantaggio erano riusciti comunque a tenerla, la gara. Però a non giocare mai a pallone, affidandosi solo ai lanci lunghi, il rischio che si corre e che poi al 90’ l’avversario la può anche riprendere.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

Leggi anche

I tifosi alla squadra: “Tirate fuori gli attributi e cominciate a correre”

Alla fine, su richiesta dei tifosi, i giocatori della Viterbese, guidati da mister Taurino hanno …