sabato, 24 Ottobre, 2020

Lista bloccata a 22, Romano: “Per la Viterbese cinque o sei acquisti importanti”

Nel marasma generale del calcio post Covid, in questa strana estate pallonara in cui la Juventus si è appena laureata per la nona volta consecutiva Campione d’Italia scippando il titolo di campioni d’agosto all’Inter, rischia di passare inosservata a queste latitudini la vera rivoluzione che riguarda la serie C. Che non sta tanto nel cambiamento del conteggio del minutaggio degli under e nella conferma dei nati nel 1998 ancora nella categoria dei più giovani, ma nella genialissima lista bloccata a 22 giocatori (più un 23simo nato nel 2001) con contratto professionistico.

Una novità veramente cervellotica che ha mandato in subbuglio la maggior parte dei club di Lega Pro, costretti a sacrificare diversi giocatori, per lo più over, sull’altare dell’elenco bloccato. “Sono riforme che andrebbero fatte in modo graduale e non certo in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo – commenta il presidente della Viterbese Marco Arturo Romano -. Non ne capisco l’utilità, ma credo che il problema riguardi soprattutto i calciatori”. 

Un caso su tutti, per fare un esempio, è quello di Luca Belcastro, forte centrocampista offensivo ex gialloblu, a cui l’Imolese ha annunciato che non rinnoverà il contratto a causa dei posti limitati in lista. Situazione preoccupante che però al momento, a detta del presidente Romano, non dovrebbe condizionare più di tanto il mercato della Viterbese, che ad oggi ha già sotto contratto 15 giocatori dei 22 (più un 23simo nato nel 2001) imposti dalla lista. Sono già giocatori gialloblu, infatti, Palermo, De Falco, Biggeri, Maraolo, Bezziccheri, Urso, Ricci, Bianchi, Markic, Antezza, Simonelli, Tounkara, De Santis, Sibilia e Scalera. A cui vanno aggiunti i quasi certi rinnovi di Bensaja e Baschirotto, e l’ingaggio – ormai cosa fatta – di Alessandro Rossi (ieri sera per lui il primo gol, in presunto fuorigioco, con la maglia della Juve Stabia, sconfitta dalla Cremonese ndr) dalla Lazio e di Aimone Calì dall’Atalanta. Arrivando così a 19, senza contare la possibilità delle conferme dei prestiti di Errico e Besea dal Frosinone. Senza qualche uscita (con De Falco e Palermo si sta trattando la rescissione) lo spazio di manovra in entrata potrebbe essere limitato. 

“Rinforzeremo la squadra attuale con cinque o sei giocatori forti, che facciano la differenza – svela Romano -. Tra i 23 non rientrano i giocatori che non hanno ancora mai avuto un contratto professionistico, e a tal proposito stiamo trattando l’acquisto di un 2000 che viene dalla serie D, di cui si parla molto bene, e che non rientra nei limiti imposti dalla lista. Anche i fratelli Menghi, che sono del 2001, possono essere inseriti in affiancamento tecnico, senza vincoli di lista. Cerchiamo un portiere under, abbiamo giovani già esperti come Bezziccheri e Sibilia, e trattiamo il rinnovo del prestito di Errico”.

Questione girone – Il presidente Romano ci spera. E a Viterbo in realtà ci sperano un po’ tutti che la Viterbese finalmente possa lasciare il girone C per approdare nel più abbordabile girone A. Per una questione meramente di buonsenso: nel girone C la trasferta più vicina per i gialloblu di mister Calabro sarebbe a oltre 300 km. Un purgatorio per squadra e tifosi che quest’anno andrebbe risparmiato. Tuttavia, se non interverranno cambiamenti nei criteri esclusivamente geografici per la composizione dei gironi, ad oggi la Viterbese sembra destinata ad essere la ventesima squadra del girone C. Purtroppo. A meno che per una volta l’Olbia non venga inserita nel girone sud piuttosto che in quello settentrionale, ma è difficile che accada visti i precedenti degli ultimi anni. 

Le variabili in realtà sono molteplici, ed è troppo presto per capirci qualcosa: bisognerà innanzitutto attendere le retrocessioni dalla serie B – a cui sembrano candidate Trapani, anche in odore di fallimento, Juve Stabia e una tra Cosenza e Pescara -, poi le iscrizioni previste per il 5 agosto e infine l’eventuale composizione della graduatoria ripescaggi (ai cui vertici dovrebbero esserci Giana Erminio, Foggia e Ravenna). Ad oggi, senza considerare eventuali mancate iscrizioni di squadre più a sud di VIterbo, coi criteri attuali è facile pensare ad un girone C così composto (con Teramo e Ternana spostate nel B): Bari, Monopoli, Potenza, Catania, Catanzaro, V. Francavilla, Avellino, Vibonese, Viterbese, Cavese, Paganese, Casertana, Picerno, S. Leonzio, Turris, Palermo, Bitonto, Trapani, Juve Stabia, Cosenza/Pescara.

Nel girone A, intanto, è ufficiale la rinuncia alla serie C del Campodarsego, che ha vinto il campionato di D ma non ha mezzi per il salto tra i professionisti: il posto che lascia libero se lo contenderanno con ogni probabilità la Giana Erminio, data come prima nella graduatoria ripescaggi, e il Legnago arrivato secondo in serie D dietro alla rinunciataria Campodarsego. Per la Viterbese resta viva la speranza di non affrontare un’altra stagione in condizioni logistiche devastanti, anche se oggi la matematica sembrerebbe condannarla – salvo miracoli – di nuovo al sud. Girone che, va detto, è comunque ricco di sfide emozionanti. Bisognerà aspettare i primi di agosto per avere il quadro generale più chiaro.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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