sabato, 23 Gennaio, 2021

Monza-Viterbese, una Coppa per crescere

Finalmente ci siamo. Domani la Viterbese gioca al Brianteo, con il Monza, la gara di andata della Coppa Italia di Lega. La sfida arriva al termine di una regular season che, per la squadra di Antonio Calabro, è stata una specie di Via Crucis. Alzi la mano chi avrebbe immaginato di giocare una partita ogni tre giorni, per tre lunghi mesi. 

Questa emergenza agonistica che ha fatto della Viterbese una cavia da esperimento, è il frutto avvelenato della scelta di tenere la squadra ferma ai box per oltre due mesi. Nell’attesa proustiana di vedersi riconosciuto il diritto a giocare nel girone A della terza serie nazionale, quello di competenza territoriale. In mezzo, un campionato giocato tra alti e bassi. Condito da tre cambi in panchina (prima di Calabro, si sono susseguiti Lopez e Sottili) e da una mezza rivoluzione nel mercato di gennaio pilotata dal direttore sportivo Pagni.

Potrebbe essere la vituperata Coppa Italia a salvare una stagione nata sotto una cattiva stella. Un torneo snobbato dai più ma che, per la Viterbese, assume il sapore dolce del riscatto e della rivincita. Alla finale con il Monza la squadra è arrivata passando attraverso una trafila da incorniciare.

In Tim Cup, dopo il Rende, ha affrontato l’Ascoli (battendolo 4-0 al Del Duca) e la Sampdoria a Marassi (nella foto, una gara persa di misura al culmine di una serata storica). Poi ha eliminato in successione la Ternana, il Teramo, il Pisa e il Trapani.

Alcune di queste sfide (Ternana e Pisa) rimarranno impresse nella ‘grande storia del club’. Vittorie incastonate all’interno di un calendario aberrante. Un case history che, a bocce ferme, sarà oggetto di studio nelle aule di Coverciano.

La proprietà vuole portarsi a casa questa Coppa, per affiancarla in bacheca allo scudetto di serie D vinto tre anni fa a Viareggio con il Piacenza >>> leggi QUI. La squadra si è sempre presentata in grande spolvero agli appuntamenti importanti, nonostante una stagione lacerante sotto il profilo agonistico.

Siamo certi che sarà così anche in questa occasione. Conquistare il trofeo, in coda a una stagione incredibile come quella che siamo stati costretti a vivere, sarebbe la più straordinaria delle occasioni di crescita per un club costruito per vincere.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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