martedì, 12 Novembre, 2019

Palermo-Errico, la ‘strana coppia’ gialloblù

Il primo è giovanissimo, nato il 1° gennaio 1999, ed ha un talento naturale universalmente riconosciuto. Il secondo è un po’ meno giovane, classe 1988, ma ha dalla sua una carriera importante, tanta qualità e esperienza da vendere, doti queste altrettanto universalmente riconosciute. L’uno ieri ha segnato il gol, splendido, che ha regalato alla Viterbese i tre punti contro il Bisceglie. L’altro ha giocato contro i pugliesi uno spezzone di partita dopo 4 mesi di stop per infortunio, rientrando tra gli applausi e il calore del pubblico viterbese. Andrea Errico e Simone Palermo. La strana coppia gialloblu. Ognuno a suo modo, protagonista dell’incontro di ieri.

“Sono contento, è una vittoria importante – dice il gioiellino di proprietà del Frosinone, da Cuori Gialloblu ribattezzato l’uomo ovunque proprio per la sua totale adattabilità a ricoprire, sempre con prestazioni degne di nota, ruoli diversi in campo -. La strada davanti è lunga, lavoriamo e miglioriamo”. Stop perfetto su un lancio di Culina dalla parte opposta del campo, doppia finta che ha lasciato seduti due difensori del Bisceglie, tiro e gol sublime: la rete dell’1-0 finale firmata Andrea Errico è spettacolo puro. “Non lo so se era un bel gol, penso di sì ma devo rivederlo – dice il jolly della Viterbese con umiltà -. L’importante comunque era capitalizzare i tre punti e lo abbiamo fatto. Ora pensiamo a una gara per volta, alla sfida di sabato contro il Rende. Il mio ruolo?  Praticamente li ho fatti quasi tutti: davanti alla difesa, trequartista, esterno dei cinque di centrocampo. Io sono a disposizione e penso solo a fare bene in qualsiasi posizione il mister sceglie di utilizzarmi”. Da esterno, tuttavia, Errico può dare qualcosa in più. “Quando gioco da esterno mi trovo meglio – confida -, trovo più spazio per puntare l’uomo e saltarlo”. E i risultati si vedono.

Simone El Loco Palermo, idolo del “Rocchi”, è tornato in campo ieri dopo tante, troppe, settimane di stop forzato per colpa di una fastidiosa pubalgia, conseguenza dell’infortunio nella finale di andata di Coppa Italia a Monza a fine aprile. Palermo bruciò le tappe per esserci nella gara di ritorno e fu tra gli artefici principali del successo gialloblu dell’8 maggio alla Palazzina. Giocò anche gli sfortunati play off con l’Arezzo, seppur sofferente, ma le conseguenze di quel trauma le ha pagate care. “Per chi fa il calciatore di mestiere stare fuori e guardare gli altri giocare non è piacevole – racconta -. Con il mister ero d’accordo per giocare 15 minuti, e invece ne ho fatti 30. Sto meglio, ma non so se il problema è superato o meno, prendo ancora gli antidolorifici. Però ora si può solo migliorare”. Alla vigilia di Viterbese – Bisceglie mister Lopez lo ha definito il centrocampista più forte della serie C, ma Palermo come suo solito si fa su ironia. “Il mister voleva mettermi pressione? C’è riuscito – ride -. Con lui ho un buon rapporto, è romano come me e ci conosciamo da tempo. Pure se ha giocato nella Lazio lo perdono, ha la mia stima. Avrei dovuto giocare di meno, poi durante la gara mi ha chiesto se me la sentivo di fare mezz’ora e gli ho detto ok”. Contro ogni paura di scattare e di farsi male di nuovo, Palermo non si è tirato indietro e l’ingresso in campo de El Loco ha dato più ordine e solidità al centrocampo della Viterbese. “Alla fine avevo il fiato corto – svela – ma sono a disposizione del mister: Lopez sabato mi ha chiesto se me la sento di giocare dall’inizio. Non credo onestamente di essere pronto, ma giocherò il tempo di cui lui riterrà di aver bisogno. Spero di avere presto i 90’ nelle gambe, per ora l’importante è non forzare il rientro”. Sulla forza e sulle qualità della Viterbese, però, Palermo non ha alcun dubbio. “Aspettiamo La Pantera (Tounkara, ndr) – conclude -, questo ragazzino qui vicino è bravo (rivolgendosi a Errico seduto lì di fianco, ndr), alcuni dei giovani mi hanno positivamente impressionato. Abbiamo 14 punti e sono tanti. Il mister ha ragione: perdere a Potenza non è un dramma e ci può stare. Siamo una squadra giovane, aspettiamo e lavoriamo. Mancano 6/7 titolari, stiamo calmi e andiamo avanti. Presto avremo anche disponibile il campo di allenamento e sarà un’altra storia”. Una storia gialloblu ancora tutta da scrivere.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

Leggi anche

Viterbese, Romano e il ‘capolavoro’ Lopez

È una notizia della quale avremmo fatto volentieri a meno. Arriva a distanza di poche …