martedì, 15 Giugno, 2021

Panchina gialloblu, tanti nomi sul taccuino del ds Facci

Il campionato per la Viterbese è finito, la squadra entro al fine di questa settimana andrà in vacanza dopo l’ultimo pranzo sociale di ieri, ma a via della Palazzina non si sta con le mani in mano. Anzi, si lavora alacremente per gettare le basi della prossima stagione.

In cima alla lista dei pensieri del presidente Marco Arturo Romano c’è sicuramente la scelta del tecnico che guiderà i gialloblu nel prossimo campionato. Un campionato che, se andrà in porto la riforma della Lega Pro, sarà di cruciale importanza per il futuro della Viterbese, dato che potrebbe formarsi una C élite che sarebbe di fatto un’altra serie B. Con tutte le conseguenze del caso. Per accedervi, però, bisognerà stare nelle prime 7/8 posizioni della classifica, ed è per questo che programmare con lungimiranza e competenza è essenziale già da subito.

Sul taccuino del direttore sportivo Mauro Facci i nomi di chi succederà ad Agenore Maurizi sulla panchina della Viterbese sono diversi.

Nelle scorse settimane ci sono stati contatti con Attilio Tesser, tecnico di spessore ed esperto di promozioni, che un mese fa è stato esonerato dal Pordenone, squadra che l’allenatore di Montebelluna ha portato in serie B due anni fa e sulla cui panchina sedeva dal 2018. Nel 2017 aveva conquistato la serie B anche con la Cremonese, e testa negli annali la sua cavalcata con il Novara (più di 10 anni fa) dalla serie C alla serie A. Si tratta, quindi, ovviamente di un profilo di altissimo livello, ma la strada per un accordo con Tesser sembra in salita.

Altro nome sulla lista di Facci è quello di Roberto Breda, che il ds gialloblu conosce bene per averlo avuto con sé sia a Latina che a Livorno. Breda ha allenato anche Ternana e Pescara, ma ha anche all’attivo una serie di esoneri che paiono non convincere troppo il presidente Romano, alla ricerca di un tecnico con caratteristiche che consentano di fare un discorso a lungo termine.

Come, per esempio, Giuseppe Scienza, attuale tecnico del Monopoli, che guida la panchina dei pugliesi dal 2017. Il profilo di Scienza piace molto al ds Facci, e la Viterbese lo avrebbe studiato con attenzione, ma l’ostacolo principale per una eventuale trattativa riguarda il contratto dell’allenatore piemontese (è nato a Domodossola nel 1966): Scienza, infatti, è legato al Monopoli fino a giugno 2022. La società pugliese, in realtà, è di proprietà di due cordate che si starebbero contendendo la maggioranza delle quote, e il futuro di Scienza è certamente vincolato all’esito di questa contesa per il controllo del club. Ma al momento sembrerebbe comunque destinato a rimanere dov’è.

Sembra blindato anche Massimo Paci, ex giocatore gialloblu ed attuale tecnico del Teramo. A via della Palazzina il suo profilo interessa, e il suo contratto scade in realtà il 30 giugno prossimo. A Teramo sembrerebbero però intenzionati a blindarlo, anche se Paci avrebbe anche qualche richiesta dalla serie B.

Infine, negli ultimi giorni è circolato anche il nome di Luciano Foschi. Da calciatore ha vestito la maglia della Viterbese per tre anni, dal 1996 fino al 1999, anno in cui con Luciano Gaucci i gialloblu approdarono in C1. Nella stagione appena conclusa ha allenato il Carpi per meno di un mese, tra gennaio e febbraio, rilevando Sandro Pochesci, ma in passato è stato anche lui a Livorno con Facci, seppur per un breve periodo.

Insomma, le candidature non mancano. E certamente il presidente Romano e il direttore sportivo gialloblu valuteranno anche altri profili. Tempo ce n’è, ma meglio giocare d’anticipo e individuare quanto prima l’allenatore ritenuto più adeguato, insieme al quale costruire la Viterbese che verrà.

DI Redazione

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