giovedì, 19 Settembre, 2019
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Quale format per la C?

Il Consiglio Federale, nella seduta fissata per oggi venerdì 20 luglio, ufficializzerà l’organico della Serie C per la 2018-19. Nella giornata di ieri la Covisoc ha esaminato la documentazione presentata dalle società bocciate in prima istanza, comunicando le proprie valutazioni al commissario Fabbricini.

In merito all’accavallarsi di una serie di vicende che poco hanno a che fare con il calcio, il format sarà integrabile con la procedura dei ripescaggi fino a ripristinare il numero di 60 previsto dalle norme federali.

Sono già fuori dai giochi Fidelis Andria, Mestre e Reggiana. Il 16 luglio non hanno presentato ricorso contro l’esclusione temporanea e si sono dunque autoesclusi dal campionato.

Altri sette club hanno depositato entro la scadenza la documentazione richiesta per  sanare le carenze riscontrate dalla Covisoc e dalla Commissione Infrastrutture. Si tratta di CuneoJuve Stabia, Lucchese, Matera, Monza, Pistoiese e Triestina.

Sempre ieri la Covisoc, che ha escluso in prima istanza dalla Serie B Bari e Cesena, si è espresso sul ricorso dell’Avellino (che ha provato a mettersi in regola entro le 19 del 16 luglio).

La vicenda iscrizioni resta ingarbugliata sia per la ridondanza della procedura che per una serie di ulteriori vicende in sospeso che nulla hanno a che vedere con lo sport. Senza contare che le società escluse dal Consiglio Federale potranno fare ulteriore ricorso al Coni. 

Il calcio italiano, al di là dei ridicoli trionfalismi per Ronaldo e di un’autocelebrazione gossipara veramente patetica, perde pezzi da tutte le parti. Continua a offrire il peggio di se stesso, in una spirale senza fine che allontana inesorabilmente dagli stadi tifosi sempre più disincantati.

calciopress

DI Redazione

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