martedì, 15 Giugno, 2021

Quando scoppia in C il bubbone fideiussioni?

Grandi sfide attendono il presidente della Figc, Gabriele Gravina, arrivato sulla poltrona di numero uno del calcio italiano dopo il transito alla guida della Lega Pro.

Il mondo pallonaro italiano versa in uno stato di crisi infinita. La Serie C, in particolare, sta andando alla deriva. Nonostante i solleciti che arrivano da più parti, soluzioni immediate non sembrano ancora in dirittura d’arrivo.

Accade che quattro club (Cuneo, Lucchese, Matera e Pro Piacenza) sono stati iscritti e stanno continuando a giocare senza aver mai depositato una fideiussione valida nonostante proroghe e rinvii di ogni tipo. Una metodologia di stampo prettamente italico, che sta però conducendo la terza serie alla deflagrazione economica.

Si era vociferato di una possibile esclusione dei quattro club durante il Consiglio federale in programma oggi 30 gennaio. Sarà davvero così? Non sembrerebbe proprio.

Gravina, però, ha messo già le mani avanti. Sostiene che il Consiglio Federale non ha la potestà di escludere società d’imperio. Una situazione simile si è verificata a suo parere una sola volta nella storia del calcio italiano e ha prodotto conseguenze nefaste per il sistema. Il consiglio, più o meno spassionato, è netto. Quanti invocano soluzioni drastiche, ma astratte, farebbe bene ad approfondire meglio le norme.

Viene aperto solo un piccolo spiraglio. In considerazione di una situazione di tale gravità, la Figc sarebbe intenzionata a portare in approvazione una norma che possa accelerare il processo di esclusione a conclusione delle procedure già attivate. Una dichiarazione, a nostro modo di vedere, alquanto sibillina.

Sarà! Nella vision di Gravina manca l’elemento determinante per trovare la quadra, vale a dire il fattore tempo.

Quando sarebbero dunque esclusi i club che hanno falsato e stanno falsando il campionato? Quando si impedirà al Matera di continuare a schierare la Berretti prendendo sei gol a partita e falsando dunque anche la differenza reti, su sui pure si fonda l’inserimento nei playoff? Non sono sufficienti tre partite non giocate per escludere il Pro Piacenza che non ha più una squadra, un terreno dove giocare né una struttura tecnica?

Le perplessità sono ormai tante, anzi troppe. Una società sana e solvibile come la Viterbese, che vanta una proprietà tra le più invidiate dai tifosi dei tre gironi di terza serie, continua a essere fortemente penalizzata. Quando si passerà, finalmente, dalle parole ai fatti?

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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