Quei numeri da incubo – Viterbese Calcio – Cuori Gialloblu
mercoledì, 19 Dicembre, 2018
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Quei numeri da incubo

La Viterbese va di corsa. Troppo il ritardo accumulato. La partita con il Trapani passa in archivio in men che non si dica. Una gara amarissima che, per mancanza di coraggio, si è trasformata da una vittoria ormai in cassaforte in un pareggio che sa di sconfitta  >>> leggi QUI . 

Incombe il Bisceglie. È già tempo di guardare avanti. Per farlo occorre ripartire dai numeri, che non mentono mai. Perché se è vero come si dice a Firenze che “senza lilleri ‘un si lallera” (senza soldi non si va lontano), è altrettanto vero che un’analisi seria non può prescindere dai dati statistici.

I numeri, freddi quanto si vuole, dicono che la Viterbese ha un grosso problema. Questo problema, sorvolando sulle molteplici cause che lo hanno determinato, è ormai tanto serio da indurre a rivedere programmi e obiettivi.

A prescindere dal girone questa rosa era stata costruita per primeggiare, per viaggiare nelle zone alte della classifica. La crudezza dei numeri dimostra invece che, dopo sette partite giocate con solo due punti messi nel carniere, la vetta è sempre più lontana. Quasi impossibile da scalare.

È pur vero che ci sono da recuperare sette gare, ma quanti dovrebbero essere i punti da collezionare per inserirsi tra le prime dieci e quindi approdare alla zona playoff? La classifica dice che la Juve Stabia è avanti di 30 punti, il Rende di 25, il Trapani di 24, il Catanzaro e il Catania di 22, la Casertana e la Vibonese di 19, il Potenza di 18, il Monopoli e la Sicula Leonzio di 16.

Non merita continuare a illudersi più di tanto. La squadra impaurita vista nelle prime sette giornate non pare all’altezza di realizzare un recupero di questa portata. Salvo un improbabile miracolo, le primissime posizioni potrebbero restare un miraggio.

Molto meglio concentrarsi sulla metà della classifica, iniziando a puntare squadre come la Cavese e la Reggina (che ci sopravanzano di 12 punti), la Virtus Francavilla (di 11), il Siracusa (di 10) e lo stesso Bisceglie (di 9). Con un cambio di passo questo obiettivo è alla portata, se prevarrà la consapevolezza della propria forza e scorrerà un po’ di sangue nelle vene dei giocatori.

Che fare, allora, per non buttare definitivamente a mare la stagione? Si deve risalire prima possibile la graduatoria per portarsi in zona di sicurezza e poi occorre puntare tutto sulla Coppa Italia. Una vittoria in questa manifestazione consentirebbe alla Viterbese di rientrare nei playoff da una posizione privilegiata, di giocarsi fino in fondo le sue carte.

Si tratta di una missione possibile? Certo che lo è, ma si deve programmarla. Soprattutto occorre non commettere l’errore di incaponirsi nell’inseguire quelli che, ormai, assomigliano sempre più a sogni nel cassetto.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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