domenica, 27 Settembre, 2020

Reggina-Viterbese, spes ultima dea

La Viterbese di mister Antonio Calabro (nella foto) si prepara ad affrontare la trasferta forse più proibitiva dell’intera stagione. Giocare al Granillo contro la strabordante Reggina di questi tempi, una squadra che sta di fatto ammazzando il campionato, sul piano del risultato sembra condurre a un esito univoco.

Troppo marcata la differenza fra le rose a disposizione dei due allenatori, certificata dal fatto che gli amaranto hanno messo insieme il doppio dei punti dei gialloblu. Per sovrappiù la Viterbese arriva a questo appuntamento reduce da cinque sconfitte consecutive – quattro in campionato e una in Coppa Italia – tre delle quali subite dentro l’ex fortino del Rocchi. Una striscia negativa che ha lasciato qualche postumo.

Non sono mancate le prime contestazioni dei tifosi. È vero infatti che gli obiettivi stagionali di partenza erano e restano minimalisti, al netto di certe dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano vista anche la successiva evoluzione dei risultati, ma c’è modo e modo di perdere. Le ultime sconfitte, eccetto quella del Liberati con la Ternana, parlano di una Viterbese molliccia e arrendevole. Davvero bruttina da vedere e quindi da giustificare.

E però il calcio resta una sport senza alcuna certezza matematica. Ciò che, in fin dei conti, lo rende uno sport oggettivamente bellissimo e universalmente seguito. Nessun risultato si deve mai dare per scontato. Per questa e per altre ragioni confidiamo nello spirito di rivalsa del gruppo, nella grinta in panchina di Calabro, nella rinascita di uno spento Tounkara (che dovrà pure uscire dal tunnel in cui si è infilato) e nella ritrovata baldanza dei tanti giovani in rosa.

La speranza, nella vita, è sempre l’ultima a morire. Dal Granillo i tifosi gialloblù non si aspettano certo il miracolo di San Gennaro. Ma una prestazione all’altezza della squadra che ha fatto mirabilie con Lopez in panchina, questo almeno si. Dopo cinque rumorosi tonfi, è quasi doveroso vendere almeno cara la pelle contro la Reggina.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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