venerdì, 13 Dicembre, 2019

Serie C, caso fideiussioni al capolinea

Sul fronte fideiussioni la situazione è ormai ben più che caotica. L’Avvocato Cesare Di Cintio, legale che ha avuto dalla Viterbese il mandato di portare avanti i ricorsi contro le società inadempienti, sul suo profilo Linkedin ha affrontato l’argomento da par suo.

“Solo la Reggina 1914 ha adempiuto a quanto aveva stabilito la Corte Federale d’Appello che, accogliendo i nostri ricorsi (di Rimini Football Club e A.S. Viterbese Castrense, con l’intervento di Pisachannel, Vis Pesaro 1898 e Imolese Calcio 1919), aveva fissato un termine di 10 giorni entro i quali Matera Calcio, A.C. Cuneo 1905, PRO Piacenza 1919 e Reggina appunto, avrebbero dovuto sostituire le fideiussioni Finworld. Termine che comunque la Corte non poteva introdurre poiché prerogativa del Consiglio Federale.

Oggi succede che Matera, Cuneo e Pro Piacenza potrebbero fare ricorso al Collegio di Garanzia ritenendo illegittima la pronuncia della Corte Federale d’Appello e trovandosi – questo è paradossale – in una posizione processuale opposta rispetto alla Reggina.

Se il CDG dovesse dar loro ragione, non scatterebbe nemmeno la sanzione prevista dal CU n° 59 del 30 agosto e alle società non verrebbero così comminati gli 8 punti di penalizzazione e i 350mila euro di multa.

Oltretutto finirebbero il campionato senza produrre una fideiussione in linea con quanto richiesto dalla FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio. Esattamente come il caso Messina/Vibonese di due anni fa.

Si tratta di una questione che non può più essere posticipata. È da settembre che lo dico: è assurdo che la Figc abbia sempre sostenuto nel caso US Vibonese Calcio l’assenza di una norma che sanzioni il mancato deposito della fideiussione. Ed è assurdo che non abbia provveduto a risolvere la situazione a inizio stagione.

Un club che non ha le carte in regola da questo punto di vista, non dovrebbe disputare né tantomeno terminare un campionato. Le eventuali penalizzazioni potrebbero arrivare a ridosso delle battute conclusive della stagione sportiva. Un’altra scomoda eredità della gestione commissariale”.

Si tratta di osservazioni che non fanno una piega sotto il profilo giuridico e procedurale. Per queste e per altre ragioni ci aspettiamo dal Consiglio Federale fissato per il 30 gennaio una delibera che risolva una volta per tutte la questione e che renda impossibile per il futuro il reiterarsi di obbrobri di questo tipo.

La Viterbese ha pagato un pegno troppo alto e subito danni incalcolabili sotto il profilo economico e sportivo. La rabbia della società verso la Figc e la Lega Pro è cosa buona e giusta >>> leggi “Viterbese ai ferri corti con la Lega Pro”.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

Leggi anche

Serie C, scadenze Covisoc del 16/09/2019

Ai sensi del Manuale delle Licenze Nazionali le società devono, entro il termine del 16 …