Serie C, fuori dai club nani e ballerine? - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
martedì, 16 Luglio, 2019

Serie C, fuori dai club nani e ballerine?

La cosiddetta black list è stata studiata dal Consiglio federale della Figc, coordinato dal presidente Gabriele Gravina. La norma si pone l’obiettivo di impedire l’ingresso nei club italiani, soprattutto quelli di terza serie nazionale, di soggetti privi delle necessarie garanzie di affidabilità. È finito nella serie C di Francesco Ghirelli il tempo dei liquidatori di società, con il loro codazzo di nani e ballerine, che hanno infestato la categoria?

Lo ha reso noto lo stesso presidente federale: “I dirigenti o proprietari che hanno avuto responsabilità negli ultimi 5 anni e che sono stati oggetto di fallimento o revocata affiliazione non possono più far parte del mondo del calcio. Dobbiamo evitare che alcuni soggetti che non hanno capacità economiche e finanziarie entrino nel nostro mondo. Oggi le società vengono acquisite a un euro. Serve un richiamo al senso di responsabilità per gli imprenditori che si approcciano al calcio. Nella black list saranno presenti i cosiddetti ‘liquidator’, che arrivano solo per liquidare una società creando un danno al territorio e al calcio italiano: non possiamo più permettercelo, è un messaggio di allerta a tutti coloro che si avvicinano al nostro mondo“.

Sarà una commissione della Figc con referente Gravina a decidere sul riconoscimento del passaggio di quote. Gli aspiranti acquirenti non devono avere ricoperto, negli ultimi 5 anni, ruoli di vertice in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato o di revoca dell’affiliazione dalla Figc.

I requisiti di onorabilità e solidità finanziaria vanno soddisfatti anche da soggetti che detengano il controllo delle persone giuridiche che intendano acquisire la partecipazione. Dovranno garantire una capacità finanziaria ed economica tale da far fronte, in misura proporzionale alla partecipazione acquisita, alle attività di impresa derivanti dal fatturato medio degli ultimi tre esercizi.

Per la Serie B e la Serie C dovranno inoltre garantire, sempre in misura proporzionale alla partecipazione, una fideiussione bancaria a copertura dei debiti sportivi scaduti per la stagione in corso.

DI Redazione

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