giovedì, 5 Dicembre, 2019
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La C, il minutaggio e la Viterbese degli Under

Il tifoso medio gialloblù non era di certo abituato e, verisimilmente, non è ancora pronto a questa novità. Lo testimoniano i mugugni di una parte della tribuna. Viceversa, non è mai mancato l’incessante sostegno della curva (apparsa un po’ più affollata del solito).

Il fatto è che la Viterbese, nella partita giocata e vinta domenica al Rocchi con il Bisceglie, ha schierato ben 8 giocatori Under ’98 sul totale dei 16 scesi in campo. L’esatta metà della squadra che ha conquistato tre punti preziosi in chiave classifica era formata da giovani.

Mister Lopez si è da subito allineato alle nuove regole sull’impiego dei giocatori under, volute dalla Lega di Firenze guidata da Francesco Ghirelli. Di questo gli va dato grande merito, in prospettiva. Per il presidente Marco Arturo Romano questa scelta significa accumulare un consistente minutaggio e, dunque, accedere ai contributi. Fare cassa è fondamentale per la sopravvivenza del club, in una categoria con rari mecenati e sprovvista delle risorse che nelle serie superiori vengono distribuite a pioggia.

Per i tifosi, infine, significa poter contare su un futuro compatibile e sostenibile. Le traversie  societarie che si sono succedute negli ultimi decenni, dovrebbero aver insegnato che a Viterbo non si possono (non si debbono) fare voli pindarici. Almeno per ora.

Il fallimento di quindici anni fa, dopo aver sfiorato la B nello spareggio con il Crotone, ne è la prova provata. Ma anche le modalità alquanto indigeste con le quali si è chiusa l’era Camilli, dopo un altro periodo tormentato, confermano che sognare a volte può far male al cuore.

La nuova impostazione societaria ha rimesso i tifosi con i piedi per terra. È giusto che sia così, in una piazza che ancora non ha ricostruito con la “sua” squadra un rapporto che si è deteriorato nel tempo e che la lunga era Camilli ha tutt’altro che alimentato.

Per questa, e per molte altre ragioni, i tifosi di vecchia data della Viterbese chiedono a chi occupa oggi la stanza dei bottoni di non cadere nei vecchi errori. Va assolutamente mantenuta nel tempo la categoria. Debbono essere tenuti in regola i bilanci. È fondamentale radicarsi appieno nel territorio se si vuole riportare la gente al Rocchi. Solo dopo, forse, si potrà tornare a sognare.

Se vuoi costruire una barca non radunare intorno a te persone
che cerchino il legname,
preparino gli attrezzi, distribuiscano i compiti,
ma risveglia i
n queste persone la voglia del mare aperto e infinito” 

(“Il piccolo principe”, Antoine de Saint-Exupéry)

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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