giovedì, 1 Ottobre, 2020

Serie C, verso la cassa integrazione?

È stato allestito un tavolo di lavoro permanente anticrisi Covid-19. Oltre al presidente della Figc Gabriele Gravina ne fanno parte i presidenti delle tre Leghe professionistiche (per la Lega di A Paolo Dal Pino, per la Lega B Mauro Balata e per la Lega Pro Francesco Ghirelli). Al tavolo partecipano anche la Lega Nazionale Dilettanti con il presidente Cosimo Sibilia, l’Aic con Damiano Tommasi, l’Aiac con Renzo Ulivieri e l’Aia con Marcello Nicchi.

Lo scopo è quello di affrontare questa emergenza con un approccio di sistema. Si tratta di prendere decisioni congiunte che siano nell’interesse del calcio italiano visto nel suo complesso, senza continuare a zappare i singoli orticelli.

Per superare l’evidente stallo di liquidità sono in agenda il riconoscimento dello stato di crisi del settore calcistico per cause di forza maggiore, la proroga delle concessioni d’uso di impianti sportivi e la sospensione del pagamento dei canoni di locazione e concessione.

Il punto focale è però – oltre al differimento delle scadenze fiscali, contributive e assicurative – l’estensione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà ai calciatori di B e C oltre che ai lavoratori non sportivi cui siano corrisposti emolumenti fino ad un massimo di 50 mila euro lordi.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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