mercoledì, 21 Ottobre, 2020

Troppo Bari per la Viterbese, al Rocchi i galletti calano il tris

VITERBESE – BARI 0-3 (primo tempo 0-3)

VITERBESE (3-5-2) Daga; De Santis (62’ Ferrani), Mbende, Bianchi; Falbo, Bezziccheri (62’ Menghi M.), Salandria (87’ Menghi E.), Bensaja (62 De Falco) Urso; Rossi, Tounkara (27 Cappelluzzo). A disposizione: Borsellini, Maraolo, Ricci, Menghi E., Sibilia, De Falco, Macrì, Menghi M., Cappelluzzo, Scalera, Besea, Ferrani. Allenatore: Agenore Maurizi

BARI: (3-4-3) Frattali; Celiento, Sabbione, Di Cesare (78’ Minelli); Ciofani, Maita, Bianco, D’Orazio (78’ Semenzato); Marras (58’ Montalto), Antenucci (72’ Lollo), D’Ursi (58’ Candellone). 1A disposizione: Liso, Marfella, Perrotta, Corsinelli, Citro, Minelli. Allenatore: Gaetano Auteri

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistente: Francesco Santi di Prato, Dario Garzelli di Livorno. Quarto uomo: Eduart Pashuku di Albano Laziale.

Marcatori: Antenucci (4), De Cesare (39), D’Ursi (45’)

Note: Ammoniti: De Santis, Di Cesare, D’Orazio, Mbende, Tounkara, Sabbione.

Recupero: 2’ pt; 0’ st.

La Viterbese perde anche con un Bari nettamente superiore e adesso la situazione inizia a farsi preoccupante. Non era certo con i galletti – fuori portata e di altra dimensione – che i gialloblu dovevano cercare punti, specie in considerazione delle tante assenze, ma è la prestazione generale della squadra che non convince. Nessuna trama di gioco, squadra lunga e spaccata, pressing intermittente, scomposto e disordinato, senza nessuna iniziativa e una incomprensibile insistenza a giocare con la difesa alta e a cercare l’1 contro 1. La speranza di un’inversione di tendenza dopo la disfatta di Torre del Greco è rimasta solo una speranza.

Cronaca La gara per la Viterbese si mette subito in salita, con una difesa gialloblu da dimenticare: Antenucci al 5’ approfitta della dormita della retroguardia di casa e insacca sul secondo palo dietro a Daga. Sugli spalti sorride anche il patron Aurelio De Laurentiis, presente al “Rocchi” per seguire i suoi.

La Viterbese va sotto ma tenta una timida, timidissima reazione con i due esterni. Al 16’ un cross in area insidioso di Falbo costringe la retroguardia biancorossa a spazzare via. Al 22’ c’è una buona discesa in solitaria di Urso, che dribbla gli avversari e tira, ma la difesa del Bari ribatte. Al 23’ è ancora Bari, con Marras sfiora il raddoppio: servito da D’Ursi, si accentra e tira spedendo però di poco fuori.

Aurelio De Laurentiis al Rocchi per seguire il Bari

Al 33’ Salandria calcia una punizione, Tounkara svetta e colpisce di testa  ma Frattali è sicuro nella presa. La prima vera azione da gol dei gialloblu arriva però solo al 35’ con Tounkara, che si lascia alle spalle i difensori del Bari ma il suo tiro colpisce il palo. Un minuto dopo sarà il compagno di reparto Rossi a provarci con un tiro al volo che va dritto sul fondo. Al 38’ un episodio contestato dagli ospiti: un pallonetto di Marras in contropiede scavalca Daga ma il portiere con le mani devia in corner. I galletti chiedono rigore perché a loro avviso la respinta di Daga era avvenuta fuori dall’area, ma l’arbitro non è d’accordo.

Al 39’ il raddoppio del Bari con De Cesare: la difesa gialloblu dorme ancora, cross di D’Orazio e l’esperto difensore salta più alto di tutti insaccando sul secondo palo. A pochi istanti dal termine della prima frazione è D’Ursi a chiudere definitivamente i giochi, siglando con un tiro al volo il 3-0. Squadre a prendere qualcosa di caldo, ma la partita di fatto si chiude qui.

Nella ripresa nulla da rilevare. Il Bari abbassa il ritmo, la Viterbese non lo alza. Al 62’ Maurizi fa una tripla sostituzione provando almeno a smuovere l’inerzia della gara. Dentro De Falco, il nuovo arrivato Ferrani e Matteo Menghi, al posto di Bensaja, De Santis e Bezziccheri. Poco cambia, Falbo e Urso provano a mettere qualche cross per Tounkara ma senza esito.

Per il resto della gara c’è poco da mettere a referto, se non che dopo quattro giornate di campionato la Viterbese ha un solo punto e ha sognato un solo gol con un difensore. In casa gialloblu c’è molto su cui riflettere.

(photo credits: Emilia Tosi)

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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