domenica, 27 Settembre, 2020

Viterbese, adesso testa alla Ternana

Ci sarebbe molto da scrivere sulla vittoria contro il Siracusa. Una gara giocata quasi interamente in inferiorità numerica su un terreno ridotto a pantano. Ma la Viterbese quest’anno va di corsa. Si gioca ogni tre giorni. Il tempo per le analisi approfondite è striminzito.

Lasciateci però dire che di rado ci siamo divertiti tanto quanto ieri. Una squadra compatta e granitica ha buttato all’unisono il cuore oltre l’ostacolo. Mai visto fin qui un gruppo così compatto e determinato. Merito di Calabro, tecnico di valore che in un arco di tempo ristretto ha trasmesso al gruppo il suo animus pugnandi.

Vorremmo però soffermarci su due nomi, anzi tre, in quanto rappresentativi di un complesso che ha dato tutto se stesso. Parliamo di Polidori (autore di una prestazione maiuscola a tutto campo) e di Luppi (che ha mostrato la sua classe e la sua voglia di rivalsa). Il lupo-pirata è un giocatore di altra categoria. Se è anche solo quello che abbiamo visto ieri, potrà fare la differenza. Lo avevamo preconizzato, avendo contezza di quanto aveva saputo fare con la maglia dell’Hellas  >>> LEGGI QUI. Il suo passaggio da un gialloblù all’altro, potrebbe essere interpretato come un segno del destino

Ci sia consentito infine di spendere una parola per Milillo, giovane granatiere che ha trascorso tante (troppe) partite in panchina. Ha partecipato sempre ai successi della squadra, con il sorriso stampato sulle labbra. Averlo buttato ieri nella mischia è un altro degli innumerevoli meriti di Calabro. Un premio alla professionalità e alla dedizione spese nell’interpretare al meglio il ruolo di semplice comprimario che altri gli avevano incautamente appioppato.

Adesso testa e cuore al secondo tempo con la Ternana (>>> QUI le regole da applicare alla prosecuzione della gara). La proprietà vuole passare il turno. Per motivi di prestigio, ma anche in chiave playoff.

La Coppa Italia è un trofeo importante. Consente di entrare negli spareggi dalla porta principale >>> LEGGI QUI. Un’opportunità assolutamente da sfruttare.

Se il gruppo sarà monolitico come nella partita con il Siracusa, la Viterbese è in grado di ribaltare un risultato rimasto avverso solo per le grandi parate del portiere avversario. Noi ci crediamo. Siamo certi che i giocatori e l’allenatore ci credono. Il sostegno dei tifosi non mancherà.

Sarebbe bello poter incontrare a breve il Teramo, sempre al Rocchi, per proseguire il cammino in Coppa. Con scenari imprevedibili che aperti sul futuro prossimo della squadra.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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