lunedì, 19 Agosto, 2019
Foto: Luca Prosperoni

Viterbese, ai ferri corti con la Lega Pro

La partita con la Reggina al Granillo, giocata mercoledì scorso per il turno infrasettimanale della serie C, ha lasciato in casa Viterbese scorie difficili da sotterrare.

Il fatto è che la rete fantasma convalidata dall’arbitro con la complicità del guardalinee non solo  ha indotto il direttore generale Diego Foresti a rilasciare in sala stampa una dichiarazione di pacata durezza >>> leggi “Diego Foresti, un vero Leone Gialloblù”, ma ha spinto la società a inoltrare un ricorso alla Lega Pro per invalidare il risultato.

Una triste vicenda che rappresenta la prova provata di quanto la Viterbese sia uscita con le ossa rotte dal marasma estivo in cui è stata lasciata precipitare la Lega Pro, prima sotto la guida di Gravina (traslocato in corsa alla Figc) e ora sotto quella di Ghirelli. Un obbrobrio al quale nessuno si spera abbia più la ventura di assistere.

Il club gialloblù avrebbe dovuto essere inserito nel girone A, senza se e senza ma. Bastava solo far rispettare le regole, come dovrebbe sempre avvenire nelle stanze dei bottoni. Non è andata così.

Si è consentita l’iscrizione di società alla canna del gas ancor prima di cominciare. Tutto a danno di un club sano e solvibile come la Viterbese. Non finisce qui. Si è privilegiato l’inserimento nel girone settentrionale  della Juventus Under 23 che, con la serie C, c’entra come i cavoli a merenda. Il risultato è che la società di Viterbo è stata inopinatamente traslocata nel raggruppamento meridionale.

La rabbia della proprietà, del tutto giustificata in considerazione del caos in cui viene lasciata galleggiare da lustri la serie C, potrebbe ora subire un’ulteriore impennata con l’estromissione in un colpo solo di tre club (Cuneo, Lucchese e Pro Piacenza) proprio da quel girone A in cui sarebbe dovuto rientrare con pieno diritto il club della Tuscia.

Il provvedimento potrebbe essere preso dal Consiglio federale nella seduta del 30 gennaio. Sarebbe l’ennesima beffa per la società della Tuscia e per il suo patron (nella foto), giunto ormai ai limiti della sopportazione con la Lega di Firenze.

Il nostro auspicio, da tifosi e da innamorati del calcio, è che la proprietà non dia alla Lega la soddisfazione di mollare e che riesca viceversa a trasformare una sconfitta voluta dalla burocrazia calcistica in una grande vittoria sul campo.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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