Viterbese-Arezzo, serve un condottiero? - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
giovedì, 20 Giugno, 2019
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Viterbese-Arezzo, serve un condottiero?

Non sarà facile rimontare la pesante sconfitta incassata ad Arezzo nel primo turno del playoff nazionale. Gli errori tattici a cascata commessi in una partita fondamentale per il futuro giallobù  >>> leggi QUI, pesano e non poco. La Viterbese è andata in bambola. Non era mai successo da gennaio scorso, quando sulla panchina gialloblù era stato chiamato il condottiero Antonio Calabro.

La squadra di Dal Canto arriva al Rocchi forte di un vantaggio inusitato, scaturito dalle scelte poco condivisibili prese dall’avverario. È consapevole della sua forza, in tutti i reparti. Sarà seguita da una folla di tifosi che prenderanno possesso del settore ospiti. Non mancheranno di dare il loro sostegno con il calore del quale sono capaci, come hanno dimostrato nella gara di andata. Hanno la convinzione che il passaggio del turno sia blindato.

Sul versante gialloblù non si resterà a guardare. Lo stadio sarà sold out, come già accaduto contro il Monza. Il tifo si presume incessante. Il Rocchi sarà una bolgia. La maglie gialloblù saranno spinte e sospinte a dare il massimo. I ragazzi e la città sono pronti all’appuntamento con la storia. Su questo non ci piove, anche se domani sarà una bella giornata di sole.

La missione, sulla carta, è impossibile. Lo svantaggio da recuperare è davvero tanto, se ci limitiamo a guardarlo con gli occhi della ragione. Ma il calcio è un’altra cosa. Lo sappiamo bene. Il cuore di chi scende in campo, se batte all’unisono con i tifosi che incitano dagli spalti, può produrre frutti miracolosi.

Per coronare un’impresa sulla carta (quasi) irrealizzabile, manca un elemento. La presa d’atto che occorre rimettere in panchina un condottiero abile a instradare nel verso giusto, a differenza di come è accaduto nella gara di andata, quanto la buena suerte vorrà offrire alle maglie gialloblù nel corso della partita dando una mano a rovesciare il pronostico.

Il fatto è che, per riuscire a portare il futuro dalla nostra parte, bisognerebbe avere il coraggio di tornare al passato. Lo ha scritto Stefano Cordeschi in una bella riflessione postata da Cuori Gialloblù >>> leggi QUI.

Questa semplice presa d’atto sarebbe sufficiente a compiere il miracolo? Il sogno continuerebbe a vivere? Non abbiamo la palla di vetro e, dunque, non possiamo dare risposte certe.

Sappiamo però che non provarci, per lasciare le cose come stanno, questo si che potrebbe essere esiziale. È quanto si vuole? Noi, da vecchi cuori gialloblù, crediamo che non si debba avere paura di mostrare il proprio coraggio. Se non ora, quando?

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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