mercoledì, 30 Settembre, 2020

Viterbese, aspettando il giorno del ritiro

La Viterbese vive una fase burrascosa della sua storia. Non certo una novità, per i tifosi gialloblù. Al sesto anno della sua esperienza alla guida della società il patron Piero Camilli ha deciso solo in extremis di iscrivere il club.

L’ennesimo atto d’amore nei confronti della città, almeno così lui lo ha definito. Ma stavolta è proprio l’ultimo, ci ha tenuto a ribadire, senza se e senza ma. Ciò è tanto è vero che continuano, in quel di Grotte, gli incontri con i possibili compratori. Non si sentono circolare nomi entusiasmanti. Niente di nuovo sopra il cielo della serie C. E su quello di Viterbo, in particolare.

Eppure quest’anno la categoria parte tirata a lucido. I tempi dell’iscrizione sono stati largamente anticipati. Le stringenti regole decise da Ghirelli e Gravina sono state rispettate in pieno. E lo saranno nel corso di tutto il torneo. Non una cosa da poco per questa categoria uscita stremata dagli ultimi lustri di caos perenne.

Il cronoprogramma >>> LEGGETE QUI rende esplicito che il 5 luglio le procedure di iscrizione si chiuderanno dopo l’istruttoria delle varie commissioni federali. Entro il 12 luglio saranno discussi ricorsi, riammissioni e ripescaggi. Il format sarà varato in quella data dal Consiglio federale. Un evento epocale per la terza serie nazionale.

Un peccato affrontarla quest’anno con una squadra formata da qualche titolare sopravvissuto al calciomercato e dalla squadra Berretti, come ha sottolineato il patron durante la conferenza stampa  >>> LEGGI QUI “Viterbese, la rosa è ancora un enigma”. Senza contare che si giocherebbe dentro un Rocchi che si è rifatto un look all’altezza della terza serie, e non solo (seggiolini nuovi e impianto di irrigazione). Ma tant’è.

Dalle notizie che filtrano da Viterbo, e che vanno prese per buone in assenza di qualsiasi comunicazione ufficiale da parte dalla società di Grotte di Castro (ma questa è un’altra storia…), il ritiro dovrebbe essere stato fissato per l’11 luglio (anche perchè il 4 agosto la squadra sarà in campo per il primo turno eliminatorio di Tim Cup). Chi ci sarà? Lo sapremo solo all’ultimo. Dove ci si riunirà? Pure.

Tusciaweb dà oggi la notizia che dovrebbe essere mister Antonio Calabro a dirigere le prime operazioni, se nel frattempo non sarà perfezionata la cessione del club. Non sappiamo quanto questa voce sia affidabile, visto il modo in cui società e allenatore si sono lasciati alla vigilia della finale di Coppa Italia con il Monza. Lo scopriremo solo vivendo.

Se però corrispondesse al vero, sarebbe un bel punto di partenza. Una base solida per “ricucire” e per ripartire, se è ancora possibile. Una piccola iniezione di fiducia per l’ambiente, uscito disarmato e disamorato dal tempestoso fluire di eventi che hanno incrinato molte e giustificate aspettative.

Eppure, riflettendoci sopra, basterebbe davvero così poco per “aggiustare” le cose… >>> LEGGI “Viterbese, quel gran genio del mio amico”. Basterebbe che ciascuno facesse, nel migliore dei modi possibili, la parte che gli spetta.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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