venerdì, 25 Settembre, 2020

Viterbese, Calabro e le ancore di salvezza

Secondo i vocabolari della lingua italiana si definisce ancora di speranza, di salvezza ciascuna delle ancore di riserva che le navi tengono per casi straordinari. In senso figurativo, il mezzo estremo di salvataggio al quale ricorrere nel pericolo, nel bisogno. Ognuno, nella vita, ha bisogno della sua ancora di salvezza. A maggior ragione il tifoso. O no?

Alla fine di una stagione tormentata, fuggevolmente lenita dalla vittoria in Coppa Italia e culminata nel passaggio della Viterbese da Piero Camilli a Marco Arturo Romano dopo un’iscrizione all’ultimo tuffo, l’ancora di salvezza dei tifosi gialloblù è il ritorno in panchina di Antonio Calabro (nella foto).

L’allenatore pugliese, autore di una cavalcata selvaggia iniziata in corsa a gennaio e contrassegnata da una partita ogni tre giorni, è stato esonerato inopinatamente alla viglia della finale di ritorno con il Monza. La Coppa Italia è stata alzata al cielo da un altro. Non da lui, che se la era meritatamente conquistata sul campo.

La sua presenza nel ritiro di Chianciano Terme, che fa il paio con la lista dei giocatori intoccabili sottoscritta a più riprese da Marco Arturo Romano >>> LEGGI QUI “La Viterbese ha un nucleo duro da cui ripartire”, è la nostra ancora di salvezza. In una stagione che si annuncia complessa, per il cambio di paradigma conseguente al cambio di proprietà.

Saremmo stati molto meno tranquilli se, in panchina, ci fosse stato un tecnico diverso da Calabro. Il mister è la nostra garanzia. Il nostro agente a L’Avana. Il tutore sul campo delle maglie gialloblù in un passaggio difficile della “grande storia del club”.

La sua presenza e la sua permanenza alla guida tecnica della Viterbese, sono un elemento imprescindibile per dare fiducia a una proprietà che subentra a sei anni di vulcanica era Camilli. Facciamo conto su Calabro e sulla fiducia che Romano gli ha accordato. La sua presenza a bordo della navicella gialloblù è cruciale per i tifosi. In carenza, tutto sarebbe stato o diventerebbe più difficile. In bocca al lupo, mister!

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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