giovedì, 6 Maggio, 2021

Viterbese, Camilli tra iscrizione e cessione

La situazione in casa gialloblù resta ancora fluida. Anzi no. Sono stati fatti numerosi e importanti passi avanti. Cerchiamo di capire quali.

  1. La prima cosa, quella davvero fondamentale, è che il patron Piero Camilli ha iscritto la Viterbese al campionato di serie C 2019-20. Roba grossa considerato che cinque club, alla scadenza del 24 giugno, sono già saltati.
  2. Il 5 luglio le società della Lega Pro guidata da Francesco Ghirelli dovranno fare i conti con la chiusura dell’istruttoria da parte delle commissioni federali. Si valuterà il rispetto dei criteri finanziari, infrastrutturali e sportivi alla luce delle rigide normative introdotte dal presidente della Figc Gabriele Gravina.
  3. Non è detto che tutti i 55 club rientreranno nelle regole. Chi sarà escluso avrà tempo fino al giorno 8 luglio per ricorrere, ma non saranno ammesse ulteriori integrazioni cartacee.
  4. In quanto ai criteri di valutazione la Viterbese è in una botte di ferro. Tutto si può contestare alla proprietà, in un anno vissuto pericolosamente, tranne il fatto che la gestione finanziaria è stata sempre più che impeccabile. Non a caso il club gialloblù è considerato, presso la Lega di Firenze e non solo, uno dei club più solidi e solvibili del calcio italiano.
  5. La situazione infrastrutturale è al top. Con i seggiolini nuovi e l’impianto di irrigazione, lo stadio Rocchi è diventato una bomboniera. Uno degli impianti migliori della serie C, solitamente decrepiti oltre ogni possibile immaginazione.
  6. La proprietà, contestualmente all’iscrizione, ha messo in vendita il club. Non vogliamo entrare nella questione, che ha valenza imprenditoriale e non ci compete. Né vogliamo inseguire i tanti nomi che si rincorrono. Ci fidiamo totalmente delle parole del patron Piero Camilli. Ha promesso di lasciare la Viterbese in buone mani. Sarà così. Non resta che lasciarlo lavorare e aspettare il responso definitivo.
  7. Personalmente consideriamo la scelta della cessione non condivisibile. Nel momento in cui la terza serie nazionale sta cambiando faccia e verso, ci pare una decisione alquanto opinabile. Il 12 luglio la Figc ufficializzerà il format. I tempi sono in largo anticipo rispetto al passato. Si prevede una stagione tranquilla, oltre che a tasso tecnico molto elevato. Perchè tirarsi fuori proprio ora?
  8. Il grande lavoro svolto sul territorio dal direttore generale Diego Foresti, in concerto con la proprietà, avrebbe cominciato a dare i suoi frutti già a partire dalla prossima stagione. Un peccato lasciare a metà questo percorso virtuoso.
  9. Certo occorre un cambio di paradigma. Serve, in assoluto, un modo diverso di rapportarsi con il contesto. Ma questa è un’altra storia, ovvio. Da affrontare a tempo debito, se ne avremo la possibilità.

I vecchi cuori gialloblù seguono la vicenda con amarezza mista a speranza. La voglia di ricominciare è molto forte. Chi sarà al timone, non è dato ancora saperlo. Chiunque sarà, non si aspetti sconti o tappeti rossi.

Quello che vorremmo è vedere le maglie che ci portiamo nella mente e nel cuore riprendere, se non a volare, almeno a viaggiare. Che la buena suerte sia con noi.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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