giovedì, 24 Settembre, 2020

Viterbese, campagna abbonamenti innovativa?

Nella sua ultima e accesa conferenza stampa, il patron Piero Camilli si è molto lamentato del numero esiguo di abbonamenti sottoscritti dai tifosi gialloblù la scorsa stagione.

Mentre rimarcava i numeri attestanti il naufragio della relativa campagna ha però omesso di precisare che è stato lui stesso a sospenderla fin da subito, minacciando di ritirare la squadra perché inserita nel girone C. Una scelta che ha di fatto azzerato lo spirito post-Sampdoria di Marassi e l’entusiasmo suscitato dalla presentazione in Duomo durante la cena dei Facchini.

Da quella decisione in poi, cascata sui tifosi come un fulmine a ciel sereno, la Viterbese è stata tenuta ferma ai box per quasi tre mesi. Quando ha ripreso a giocare, lo ha fatto ogni tre giorni. In orari spesso impossibili.

Una combinazione di fattori negativi che ha inciso sulle presenze al Rocchi, nè avrebbe potuto essere diversamente. Nonostante tutto è stata registrata una media di pubblico in linea con altre piazze similari per bacino di utenza.

Nelle ultime due gare, la finale di Coppa Italia con il Monza e il playoff nazionale con l’Arezzo, sono stati messi a segno due sold out consecutivi. Anche in questo caso, tuttavia, la querelle esplosa dopo la partita con l’Arezzo per la presunta aggressione al presidente La Cava ha spento ogni residuo entusiasmo.

A partire da questi oggettivi presupposti e per non incorrere in un verisimile flop, sarà necessario che chiunque prenderà in mano il timone della navicella gialloblù di prefigga di organizzare una campagna abbonamenti in grado di smuovere il possibile assenteismo di una tifoseria fortemente disamorata.

L’esempio della Ternana e del suo patron Bandecchi rappresenta forse il limite estremo >>> “La Ternana regala 12.000 abbonamenti”. E però qualcosa di molto accattivante a Viterbo bisognerà per forza studiarlo, per non rimanere schiacciati dalla concorrenza di Eleven Sports.

Occorre mettere in campo tutte le idee e le risorse possibili per ripartire da una base dignitosa di tifosi, dopo un anno praticamente buttato via. Fatta salva la conquista della Coppa Italia, della quale la città sarà sempre grata a Camilli, che ha consentito in automatico l’accesso al playoff nazionale. Non resta che aspettare.

DI Redazione

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