martedì, 29 Settembre, 2020

Viterbese-Catania, la vittoria è della panchina

La capacità di lettura di una gara per un allenatore è tutto. E anche se Viterbese – Catania non è stata una partita spumeggiante e dalle grandi emozioni, va detto che sono stati i cambi effettuati da mister Antonio Calabro a decretare la meritata vittoria 2-0 della Viterbese contro gli etnei.

Una partita con pochi tiri in porta, che la Viterbese è riuscita a controllare per poi colpire l’avversario al momento giusto. “Sono stati bravi i ragazzi a interpretare bene le varie fasi della gara – spiega l’allenatore della Viterbese nel post gara -. Sono partiti bene, con la spinta giusta bei primi 15’, poi nel secondo quarto d’ora abbiamo perso le misure e ci siamo distratti. Bene alla fine del primo tempo e poi nel secondo, anche grazie a chi entrato, che ha continuato la pressione sui loro difensori”.

La partita col Catania la Viterbese l’ha vinta coi cambi, ma Calabro rende il merito ai suoi ragazzi. “La gara si legge dalla panchina ma se hai torto o ragione lo dicono i ragazzi, confermando coi fatti perché tu allenatore pensi di chiamarli in causa – aggiunge -. La partita l’abbiamo vinta con la mentalità: giocavamo col Catania, stavamo 0-0, potevano accontentarci ma è con la mentalità vincente che l’abbiamo portata a casa”.

Assist man della gara è stato Antonini Culina, entrato nel secondo tempo e autore dei due passaggi che hanno propiziato i gol di Molinaro e Bensaja. “È un giocatore fisico che si deve allenare in una certa maniera – commenta Calabro -. Ci è voluto tempo per assimilare il mio metodo di lavoro, la sosta ha aiutato. Adesso nonostante tanti errori abbiamo voglia, determinazione, atteggiamento. Ho voluto dare coraggio alla squadra con i cambi, al cospetto di un Catania molto forte che ha fatto la partita operaia, con giocatori tecnici, che mi aspettavo. Questo dà ancora più valore alla nostra vittoria”.

“La partita l’avevamo preparata così – spiega ancora il tecnico gialloblu -. Loro non giocavano con attaccanti di ruolo e ciò ci ha messo in difficoltà tra le linee, perché non avevamo punti di riferimento e i difensori erano spiazzati. È andata bene alla fine, e la vittoria è dedicata a tutti quelli che ci stanno intorno e che fanno un lavoro invisibile ma essenziale: i ragazzi dell’ufficio stampa, la segreteria, i magazzinieri. Le vittorie sono anche merito loro”.

Un passaggio sul mercato, con la Viterbese che attende di chiudere per l’arrivo di un difensore centrale. E, se capiterà, anche di un centrocampista, previo sfoltimento della rosa. “Il difensore dovrebbe arrivare, ma non dobbiamo prendere il primo che capita – Afferma Calabro -. Non è semplice, ma non si può sbagliare: chi viene a Viterbo si deve mettere a disposizione di questa squadra che, oltre le difficoltà, sta dando l’anima. Io sono aziendalista, non posso chiedere alla società tutto ciò che vorrei, ma siamo troppi: 31 giocatori sono troppi, quando saremo tutti alcuni non parteciperanno neanche all’allenamento”. È chiaro che oltre alle entrate, l’allenatore della VIterbese si occupa anche delle uscite con la rimozione degli esuberi.

Infine, la richiesta di maggiore compattezza alla piazza. “L’ambiente gialloblu ci ha sempre dato una mano nelle difficoltà – conclude -. Tanto più quest’anno con questi ragazzi giovani, che può stare che sbaglino. Vanno aiutati. Oggi durante la gara dalla tribuna ho sentito critiche e fischi, ma serve che tutti diano una mano. Come la curva, che è eccezionale. Del nostro progetto fa parte anche il pubblico, quando arriveranno i risultati il merito sarà di tutti”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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