sabato, 24 Ottobre, 2020
Foto: Luca Prosperoni

Viterbese, c’è un capitano da rinnovare

Viene da lontano, da Vetrino, nella regione della Varna, la “perla del Mar Nero” che dà il nome all’omonimo distretto della Bulgaria. È l’eroe della finale di Coppa Italia, il trofeo più importante della storia della Viterbese, vinta nella notte magica dell’8 maggio scorso contro il Monza. È l’emblema della Viterbese Davide che batte la lombarda Golia. È il capitano gialloblu, quello che quando nello spogliatoio parla – e si fa capire bene in italiano, quando vuole – ha il suo peso. È l’idolo della tifoseria, a cui fa tremare il cuore e che fa smettere di respirare quando sale in cattedra dal 92′ in poi e la butta dentro risolvendo le partite.

Il vento dell’Est che da due stagioni e mezzo spazza la retroguardia gialloblu e segna in gare importanti a tempo scaduto al secolo porta il nome di Živko Stanislavov Atanasov (Живко Станиславов Атанасов). O più semplicemente Ata. O Giga. Cuore e acciaio Giga, lo chiamiamo noi di Cuori Gialloblu. Ma va bene anche Andanov ’92, assecondando la peculiarità tutta viterbese di storpiargli il cognome. 

Ata è un patrimonio che va oltre il mero rendimento calcistico in campo. È che non può venire disperso, anche se il rischio c’è. Il capitano della Viterbese è in scadenza di contratto: a giugno 2020 terminerà il triennale – a cifre importanti – che lo ha portato a Viterbo nel 2017, in piena era Camilli. È, quindi, nel prossimo mese di gennaio che si deciderà il suo futuro, dato che il giocatore ha certamente mercato e ha anche la facoltà di firmare già un preocontratto per la prossima stagione con un’altra squadra, pur rimanendo magari agli ordini di mister Calabro fino a giugno. Di offerte per lasciare la Viterbese prima del tempo, come è normale che sia, al giocatore bulgaro non mancano (a cominciare da un interesse del Siena, in primo luogo, dove si vocifera che dal prossimo luglio approderà l’ex patron Piero Camilli, grande estimatore di Giga), ma il difensore sarebbe intenzionato a restare. Se ci saranno le condizioni. Restare a Viterbo per continuare ad essere il capitano della truppa gialloblu, per indossare ancora la maglia del leone e quella fascia sul braccio, per consacrarsi definitivamente come uno di quei giocatori che ormai nel calcio moderno sono sempre di meno, cioè le bandiere.

Fra qualche giorno, alla ripresa del lavoro della squadra e a mercato già aperto, il difensore bulgaro e la società di via della Palazzina dovranno mettersi a tavolino per discutere del rinnovo di Giga, cercando di venirsi reciprocamente incontro così da proseguire insieme un percorso che ha portato fino ad oggi a traguardi importanti. Si tratta di un passaggio obbligato che va affrontato subito, per dare anche alla piazza la dimostrazione che la Viterbese vuole fare sul serio e non intende perdere uno dei suoi uomini migliori, punto fermo dello schema tattico di mister Antonio Calabro e idolo del popolo gialloblu.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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