mercoledì, 28 Luglio, 2021

Viterbese, c’è un prezzo da pagare

Era fin troppo facile prevedere che con il Rieti sarebbe stata dura, dopo nove giornate trascorse a guardare gli altri giocare. Qualcosa non quadra quando la squadra avversaria, inesperta e mediocre, si trasforma in una specie di Real Madrid e ti mette sotto senza pietà.

I giocatori scesi in campo nella gara del debutto, caduta quando il campionato è giunto quasi a un terzo del suo cammino, sembravano degli zombi. Tutti, nessuno escluso. Non è stato dunque un problema di formazione o di modulo, ma una questione di testa. Roba forte, da rivolgersi a uno psicologo. Nè poteva essere diversamente, visti i presupposti.

C’è sempre un prezzo da pagare quando si sceglie di percorrere strade impervie e poco battute. Lo hanno pagato i tifosi, estromessi dal calcio giocato per un tempo esasperatamente lungo. L’ha pagato la squadra, andata fuori di testa. L’ha pagato Lopez, costretto a tenere sotto controllo una situazione dai contorni kafkiani. Alzi la mano chi avrebbe saputo fare meglio di lui dopo una sosta quasi infinita.

C’è un prezzo da pagare per tutti e, dunque, anche per la società. In un caso anomalo come questo, che non ha pietre di paragone nella storia del calcio europeo, si dovrebbe avere il buon senso e la pazienza di aiutare la squadra a uscire da un momento di enorme difficoltà.

Sarebbe certamente di conforto per i giocatori e lo staff tecnico sapere che, in presenza di uno smarrimento emotivo così palese, accanto al sostegno dei tifosi c’è anche quello della dirigenza. È pur vero che nel calcio occorre dare delle scosse per ottenere i risultati sul campo, ma tutto andrebbe fatto sempre e comunque a tempo debito.

Superare compatti e coesi questo periodo complicato, dare tempo alla squadra di risollevarsi perché ne ha tutti i mezzi e assumersi ciascuno le responsabilità derivanti dal proprio ruolo è cosa buona e giusta. O no?

 

DI Sergio Mutolo

Innamorato da una vita della Viterbese, prova a tenere viva in rete la 'grande 'storia del club'. Direttore responsabile di Calciopress su Cuori Gialloblu si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare riferimento alla Serie C, sempre dal punto di vista dei tifosi.

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