sabato, 27 Febbraio, 2021

Viterbese, che succede? Pini fuori rosa?

Che cosa sta succedendo alla Viterbese?

Da qualche giorno nessuna notizia ufficiale è stata diramata da via della Palazzina, nessun annuncio è arrivato da un mercato di fatto fermo che stenta a decollare. Nessuna amichevole organizzata nel week end scorso, nessun acquisto, nessuna informazione sulla situazione della squadra a quattro giorni dall’esordio in Coppa Italia a Piacenza. Dove sarebbe interessante capire chi scenderà in campo, visti gli infortuni, le imminenti possibili cessioni e interi reparti scoperti. Non proprio la situazione ottimale per presentarsi al cospetto di Cacia e company.

Nelle ultime 72 ore sulla Viterbese sono circolati solo alcune voci di mercato in entrata, che lasciano il tempo che trovano, e qualche altro rumors (anche quelli lasciano il tempo che trovano, a onor del vero) di uscite tanto probabili quanto poco gradite alla piazza gialloblu. Tutto tace a via della Palazzina, dove pure tra la nuova dirigenza sembra regnare l’ottimismo, nonostante qualche irritazione di troppo per alcuni commenti poco entusiasti dei tifosi: pare, infatti, che dal patron in giù la nuova società sia tutta convinta ancora della possibilità di tesserare Michele Volpe del Frosinone – un giovane di prospettiva, seguito anche da società di categoria superiore, ma che non ha ancora dimostrato di essere il bomber che serve a una squadra di serie C di medio/alta classifica – e altri importanti elementi da mettere a disposizione di Antonio Calabro. Come Andrea De Falco della Reggina, per il quale il sodalizio della Palazzina potrebbe anche cedere Daniele Mignanelli (intenzionato a cambiare aria), in uno scambio che si spera comporti però anche una eventuale adeguata contropartita economica, visto che l’esterno sinistro gialloblu nel mirino dei calabresi ha ben sette anni meno di De Falco ed è nel pieno della carriera. Uno scambio alla pari sarebbe poco indicato.

È il calciomercato, baby, tutto è il contrario di tutto. Si tratta per ora solo di indiscrezioni, certo. Ma a conti fatti di nero su bianco in casa Viterbese c’è ad oggi poca roba, e Piacenza incombe. Neanche degli aggregati al ritiro Baschirotto e Cess si sa nulla di ufficiale, eppure si pensava che sarebbero stati tesserati per mettere a disposizione dell’allenatore un numero minimo di giocatori per presentarsi almeno numericamente alla pari a Piacenza.

Ma, si sa, quando vige il silenzio è il momento migliore per far emergere ipotesi suggestive di possibili scenari. Ieri, per dirne una, è circolata insistente la voce della volontà della Viterbese, dopo consulto tecnico tra mister Calabro e gli uomini di mercato gialloblu Corsi e Lancetti, di cedere il portiere Roberto Pini, classe 1997, da anni tesserato con la Viterbese (uno degli eroi della promozione in C nel 2016), rientrato dal prestito all’Arzachena ma giudicato fuori dal progetto dopo le prime fasi del ritiro. Al momento il giocatore sarebbe fuori rosa in cerca di altra destinazione, ma non è nota alcuna posizione ufficiale della società al riguardo.

Se tale notizia fosse confermata, sarebbe tuttavia difficile capirne i motivi, non tanto per il campionato – se va via Pini almeno un altro portiere di categoria dovrà arrivare, no? – quanto per l’imminente trasferta di Piacenza: chi va tra i pali al Garilli? Senza gli infortunati Palermo, Vandeputte, De Giorgi, con Mignanelli e Pacilli in odore di cessione, la Viterbese è nelle condizioni di privarsi anche di Pini, che un minimo di esperienza in C ce l’ha? Perché mettere fuori rosa un ragazzo che ha sempre rispettato la maglia gialloblu, magari per mandare in campo un giovane della Berretti che non ha ancora mai neanche esordito in serie C? Perché non dargli la possibilità di giocarsi il posto con i futuri estremi difensori che da adesso per forza di cosa verranno?

Domande, queste, che in attesa dei nuovi acquisti in casa Viterbese, sono le stesse che si pone la piazza gialloblu. E che meriterebbero una risposta ufficiale.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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