mercoledì, 30 Settembre, 2020

Viterbese, chi non gioca non vince

Ormai i giochi sono fatti. Con l’insediamento di Gravina sulla poltrona della Figc e di Ghirelli su quella della Lega Pro, il cerchio si è chiuso. Il primo si è dimostrato sordo a qualunque riapertura della querelle sui ripescaggi. Il secondo ha fatto intendere a chiare note che da oggi in poi userà il pugno di ferro.

Da sabato in Serie C si gioca tutti, senza se e senza ma. Tutti i club, anche i più riottosi, dovranno scendere in campo. Se non lo faranno, saranno sconfitte a tavolino. Le cinque società protagoniste della battaglia estiva sui ripescaggi, Catania in testa, hanno rinfoderato le armi. Non potranno essere certo Entella e Viterbese a fermare il corso delle cose.

Il fatto è che, dilazionando ulteriormente l’inizio regolare della stagione, le partite da recuperare sarebbero troppe. Non ci sarebbe il tempo materiale per organizzarle, anche giocando a ritmi serratissimi. Quindi, volenti o nolenti, bisogna adattarsi. Come dicevano a “Quelli della notte”, non capisco ma mi adeguo.

Resta la speranza che Gravina rispetti almeno una delle tante dichiarazioni a vuoto in favore della Lega Pro, rilasciate non a caso quando ne era il presidente. Vale a dire aumentare il numero di promozioni dalla terza serie alla B, fino a ripristinare il format a 22.

Per molte società sarebbe una grande occasione per lasciare una categoria destinata a diventare semiprofessionistica e, dunque, svuotata del suo residuo fascino. Per il club gialloblù l’opportunità di trasformare una sconfitta in una grande vittoria, come spesso accade nella vita, affidandosi a una squadra costruita per primeggiare.

Per queste e per altre ragioni, non ultima il rispetto verso i tifosi, la Viterbese dovrebbe (deve) scendere in campo sabato contro il Rieti. Il Rocchi va riaperto alla gente. Ogni altra soluzione non sarebbe né logica né condivisibile.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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