martedì, 11 Maggio, 2021

Viterbese, closing day tra Camilli e Romano?

Closing-day per la cessione della Viterbese, ci siamo. L’ora delle decisioni irrevocabili è giunta, avrebbe detto quello: oggi si terrà infatti, tra Viterbo e Acquapendente, l’incontro tra Piero Camilli e Marco Arturo Romano per perfezionare il passaggio di proprietà definitivo del club della Palazzina. Non solo: nella giornata di oggi a Viterbo è atteso anche mister Antonio Calabro, a cui con ogni probabilità verrà affidata ufficialmente la guida della prima squadra. Il tecnico salentino – che ha vinto all’ultimo giro la concorrenza di Giuliano Giannichedda – nella giornata di oggi incontrerà Romano, ma anche Tito Corsi, collaboratore dell’imprenditore prossimo patron gialloblu, destinato alla guida dell’area tecnica della Viterbese. Se Calabro accetterà le condizioni dei nuovi proprietari, sarà di nuovo sua la panchina della prima squadra.

Le trattative di oggi si svolgeranno, pertanto, su due fronti paralleli. Da un lato, le pratiche societarie, le più stringenti e importanti per poter iniziare il new deal gialloblu: la sostituzione in Lega della fidejussione a garanzia presentata lo scorso giugno da Camilli; la discussione sul monte ingaggi dell’attuale rosa, che già annovera cifre importanti su cui magari i vecchi e futuri proprietari gialloblu vorranno confrontarsi più approfonditamente; la firma per il passaggio delle quote, che potrebbe anche per forza di cose slittare a domani al fine di rispettare i corretti adempimenti burocratici. A meno che non si inciampi in intoppi insormontabili, che vista la situazione ci possono sempre stare ma che al momento non sembrano però sussistere. La volontà di Camilli di vendere e di Romano di comprare, del resto, è stata già sancita da un preliminare firmato 10 gironi fa e da un acconto già versato dal nuovo acquirente. E abbondantemente rimarcata dalle parti a più riprese.

Dall’altro, la squadra che verrà e la guida tecnica: l’incontro odierno con Calabro servirà non solo per spiegare al tecnico, già sotto contratto con i gialloblu dopo l’esonero della scorsa stagione, il progetto targato Romano. Ma anche e soprattutto per mettere insieme le basi della Viterbese del futuro, pianificando conferme e nuovi arrivi. Sempre che il talentuoso allenatore pugliese si faccia convincere dai programmi di investimento di Romano e Corsi e sposi i piani della nuova proprietà, ovviamente. E sempre che non gli venga proposta una riduzione di ingaggio, perché il nuovo corso imporrà per forza di cose una spending review. 

Al momento, tuttavia, il ritorno di Calabro, inutile negarlo, rappresenta una scelta dalla molteplice valenza positiva. In primo luogo, si parla di un allenatore competente, che ha dimostrato proprio a Viterbo buone capacità tattiche. In seconda battuta, la conferma di Calabro sarebbe un’operazione simpatia della nuova proprietà nei confronti dei tifosi, che adorano il tecnico salentino e lo avrebbero voluto in panchina anche per le ultime giornate dello scorso campionato, per la Coppa Italia e per i play off. In ultimo, the last but not the least, affidare la squadra a Calabro significa operare un risparmio notevole in chiave di bilancio. E visto che, nonostante la solidità economica di Romano, a Viterbo non sono più tempi di vacche grasse – anzi di agnelli -, effettuare sin da subito un taglio dei compensi è certamente una valutazione che la Viterbese del futuro ha messo al primo posto dell’agenda. Soprattutto dopo aver visto i conti, spulciati a lungo negli ultimi giorni dai consulenti dell’imprenditore di Cassino.

Ecco perché le quotazioni del tecnico salentino sono salite nei giorni scorsi al punto tale da far fare marcia indietro a Marco Arturo Romano rispetto alla scelta iniziale, confermata da più autorevoli fonti, di affidare la panchina della Viterbese a Giuliano Giannichedda. L’ex laziale era pronto, tanto da aver pure lasciato la guida dell’Aprilia Racing in serie D per poter allenare a Viterbo. Con lui sarebbero arrivati – ma probabilmente arriveranno comunque – anche un gruppetto di under dalla Lazio e dal Pescara, vista la vicinanza di Romano ai presidenti Lotito e Sebastiani. Ma ingaggiare un terzo mister e pagare per stare fermi due tecnici sotto contratto fino al 2020 (Calabro, appunto, e Giovanni Lopez), ereditati dalla gestione Camilli, è sembrato troppo oneroso alla società che da oggi in poi sarà – salvo compi di scena – alla guida della Viterbese. A fare le spese della spending review del new deal gialloblu, quindi, è stato Giannichedda. Ma se oggi, come è quasi certo, sarà closing, la Viterbese ricomincerà da Antonio Calabro. 

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

Leggi anche

Panchina gialloblu, tanti nomi sul taccuino del ds Facci

Il campionato per la Viterbese è finito, la squadra entro al fine di questa settimana …