Viterbese, con il Trapani 3-5-2 impossibile? - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
sabato, 20 Aprile, 2019
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Viterbese, con il Trapani 3-5-2 impossibile?

La partita di andata della semifinale di Coppa Italia Serie C con il Trapani è alle porte. Si gioca al Rocchi mercoledì in notturna (calcio d’inizio ore 20,30). La sfida è un crocevia importante per la squadra allenata da Calabro.

La lotta per conquistare il quinto posto in classifica si sta facendo aspra. Il pari interno con la Vibonese dimostra che la conquista di una posizione vantaggiosa per giocarsi gli spareggi è un traguardo al quale ambiscono in molti. Ciò che valorizza ancora di più un eventuale vittoria della Coppa di Lega..

La Viterbese arriva assai malconcia alla prima delle due gare con i siciliani. Mancheranno Baldassin (stagione finita per lui), Coda, Cenciarelli e Sini. In forte dubbio anche la presenza di Palermo e di Luppi. Infine non sarà della partita neppure Pacilli (squalificato). Sette assenze in contemporanea sono una mazzata non indifferente per Calabro, che vede quasi del tutto compromessa la possibilità di schierare il 3-5-2 che gli è abituale.

Già contro la Vibonese il tecnico gialloblù aveva provato in corsa il 4-3-3. Non potrebbe essere questo il modulo di partenza nella gara con il Trapani?

Davanti a Valentini si schiererebbe (per l’assenza contemporanea di Coda e Sini) una difesa a quattro formata da De Giorgi e Mignanelli sulle fasce, con Atanasov e Rinaldi a fare da centrali.

Il centrocampo a tre vedrebbe Damiani come metronomo, supportato a destra da Tsonev e a sinistra perché no? da Artioli (che ha qualità e potrebbe avere la freschezza che occorre in una partita così importante).

In attacco, fermo restando Polidori al centro, sarebbero da buttare nella mischia Vandeputte a destra (che fece benissimo in questo ruolo durante l’era Bertotto con le sue devastanti discese sulla fascia) e Zerbin a sinistra. Sarebbe l’occasione più propizia per riportare il talentuoso giocatore del Napoli nella sua posizione prediletta.

Fin qui il ragazzo del ’99 è stato utilizzato sempre a destra, in un ruolo decisamente non suo. Nel quale fa davvero tanta fatica a esprimere le sue eccellenti qualità e la velocità in progressione che è una delle sue principali caratteristiche. Perché allora non schierarlo sulla fascia sinistra dell’attacco dove Zerbin e Mignanelli, in tandem, potrebbero fare sfracelli?

DI Redazione

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